Mercato ittico, commercianti e armatori aprono al trasferimento ma chiedono garanzie



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
06/11/2026 alle ore 08:17



Dopo mesi di polemiche e resistenze, si intravede un primo punto di incontro tra il Comune e gli operatori del mercato ittico di Pescara sul trasferimento nella nuova struttura della banchina Sud. Commercianti e armatori sembrano infatti disponibili a valutare il cambio di sede, ma chiedono garanzie sulla reale funzionalità dei nuovi spazi e sulla capacità di sostenere i ritmi dell'attività quotidiana.

Un primo traguardo, intanto, è stato fissato dall'amministrazione comunale. Il 20 novembre è prevista la conclusione dei lavori e la consegna dell'opera, realizzata grazie a un finanziamento regionale di un milione di euro. Per l'inaugurazione bisognerà attendere il ritorno del sindaco Carlo Masci, fuori città per impegni lavorativi dal 16 al 24 novembre. Resta invece da definire il calendario del trasloco: la volontà del Comune è completare il passaggio entro la fine dell'anno, ma la scelta di procedere prima o dopo le festività natalizie sarà concordata con gli operatori.

Le novità sono emerse nel corso del sopralluogo effettuato ieri mattina nella struttura che prenderà il posto dell'attuale mercato sul lungofiume Raffaele Paolucci. Il dirigente dei Lavori pubblici, Giuliano Rossi, ha illustrato lo stato degli interventi, spiegando che gli ambienti interni sono già completati, mentre restano da ultimare alcune opere nelle aree esterne. In particolare, è stata realizzata una nuova rete per il deflusso delle acque meteoriche, attraverso un sistema di caditoie. La prossima settimana sarà inoltre installata una tensostruttura di circa quattro metri di altezza, destinata a coprire una porzione dell'area esterna.

Si tratta di uno spazio aggiuntivo pensato per agevolare la gestione delle cassette di pesce in arrivo e alleggerire la pressione sulle superfici interne. Le cassette potranno essere inizialmente sistemate all'interno e, con il progressivo aumento delle quantità, trasferite nell'area coperta esterna. Completati anche i due container previsti dal progetto, il dirigente ha assicurato che le ultime lavorazioni saranno portate a termine in pochi giorni.

Il nodo principale rimane però quello dell'effettivo trasferimento. L'assessore alle Attività produttive e vicesindaco Gianni Santilli ha riferito che sono in corso contatti con entrambe le categorie coinvolte per definire modalità e tempi del passaggio. «Stiamo cercando una soluzione condivisa attraverso il confronto con armatori e commercianti. Adesso registriamo un'apertura da parte di entrambi, che hanno manifestato disponibilità ad affrontare il trasferimento», ha spiegato.

Una disponibilità che non equivale, tuttavia, a un via libera senza condizioni. Federica Liberatore, legale dell'associazione dei commercianti di pesce Pescara Brillante, ha ribadito la necessità di testare la struttura con i normali volumi di attività, così da individuare eventuali problemi organizzativi e valutare ulteriori correttivi. «Le perplessità restano, ma è necessario capire come funzionerà realmente la lavorazione. Non avrebbe senso mantenere una posizione di chiusura assoluta senza concedere la possibilità di verificare», ha osservato.

Nel progetto sono state recepite alcune delle richieste avanzate dagli operatori durante i precedenti confronti. Tra queste, l'estensione del nastro trasportatore destinato alle cassette e la predisposizione di due ingressi distinti, uno per le attività di acquisto e l'altro per quelle di vendita.

Al sopralluogo hanno partecipato anche diversi esponenti dell'opposizione: i consiglieri del Pd Marco Presutti e Francesco Pagnanelli, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D'Andrea di Pettinari per l'Abruzzo ed Enrico Di Ciano di Avs. Le loro valutazioni restano critiche soprattutto sulla capacità della nuova struttura di sostenere i ritmi dell'attività mercatale.

Sola ha sottolineato come la visita abbia consentito di osservare direttamente gli aspetti contestati dagli operatori negli ultimi mesi. Secondo il consigliere pentastellato, il confronto tra il mercato attuale e quello nuovo evidenzierebbe differenze significative, tali da alimentare dubbi sulla possibilità di gestire nella nuova sede gli stessi volumi di movimentazione dell'asta. Per l'esponente M5s, procedere al trasloco senza aver prima accertato la piena operatività dell'impianto esporrebbe l'intero settore a rischi sul piano lavorativo ed economico.