La transizione energetica legata all'idrogeno verde subisce una brusca frenata in Abruzzo. Dei 25 milioni di euro stanziati inizialmente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) nel 2022, la regione vede andare in fumo più della metà delle risorse complessive a causa di rinunce, contenziosi e decreti di revoca.
La mappa degli investimenti, che all'avvio dei bandi nel 2023 prevedeva tre grandi interventi strategici per un valore complessivo di 20 milioni di euro, è stata progressivamente ridimensionata. Il primo stop era arrivato con il passo indietro di BluSolar Rosciano sul progetto previsto a Popoli (da 3,7 milioni). Adesso si è aggiunto il provvedimento definitivo che cancella i 6,4 milioni di euro destinati alla centrale "Hydrogen Valley" che la società Konia srl avrebbe dovuto realizzare a Gissi.
Sommando queste defezioni ai 5 milioni iniziali mai assegnati, la perdita per il territorio sfiora il 60% del budget originario.
L'unico polo superstite di questa programmazione resta il cantiere gestito dall'Arap per la riconversione dell'ex istituto di ricerca Cotir a Vasto. La struttura, finanziata con i restanti 10 milioni di euro, si trova però a correre contro il tempo: per blindare i fondi europei ed evitare l'ennesimo taglio, i lavori dovranno essere completati tassativamente entro il prossimo 5 dicembre.