Un buco nei conti pubblici da ottocentomila euro, i sigilli ai conti correnti privati e, infine, le porte del carcere che si spalancano. Terremoto giudiziario e politico nel teramano: la Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Luca Galeotti, l'ex responsabile dell'area economico-finanziaria del Comune di Campli e dipendente dell'Unione dei Comuni della Laga.
L'accusa formulata dalla Procura di Teramo è pesante: peculato. Secondo l'impianto accusatorio coordinato dal magistrato Stefano Giovagnoni, il funzionario avrebbe sottratto sistematicamente risorse pubbliche nel corso degli anni, facendole rimbalzare su cinque o sei conti correnti personali. Durante gli accertamenti e l’interrogatorio preventivo, l'indagato ha parzialmente ammesso le distrazioni, pur contestando l'entità della cifra.
A stringere il cerchio attorno all'ex funzionario è stata una massiccia attività di analisi informatica. La polizia giudiziaria ha setacciato nove cellulari, due tablet e cinque hard disk sequestrati all'uomo. Parallelamente, per blindare il danno erariale, il GIP ha disposto il sequestro preventivo di tutti i conti correnti riconducibili all’indagato e ha fatto scattare i sigilli sulla sua casa di proprietà.
Ma il caso giudiziario è ormai un enorme caso politico ed economico. A Campli, l'opposizione è sul piede di guerra. I numeri del Rendiconto di gestione 2025 fotografano una situazione finanziaria drammatica: un disavanzo che sfiora i tre milioni e centomila euro, cassa azzerata e un'anticipazione di tesoreria non restituita per oltre un milione e duecentomila euro.
E mentre il primo cittadino esclude il crac definitivo, il Comune ha dovuto formalmente avviare le procedure di predissesto. Per i cittadini si annuncia una stagione di sacrifici. Una ferita profonda per il territorio, dove ora la giustizia cerca di recuperare fino all'ultimo centesimo del denaro sparito.