Asilo nido “La Coccinella” e scuola dell’infanzia “Mongolfiera” chiusi per verifiche sulla sicurezza strutturale. SuperJ segnala: nell’atto pubblicato all’Albo Pretorio mancherebbero le motivazioni alla base del provvedimento.
TERAMO – Due scuole chiuse dall’oggi al domani, decine di famiglie alle prese con una difficile riorganizzazione quotidiana e 99 bambini per i quali è stato programmato un trasferimento d’urgenza a partire da lunedì prossimo. È quanto sta accadendo nel quartiere di Piano Solare, a Teramo, dove l’asilo nido La Coccinella e la scuola dell’infanzia Mongolfiera sono stati chiusi per consentire accertamenti tecnici sulla sicurezza strutturale degli edifici.
Il provvedimento è stato disposto attraverso un’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Gianguido D’Alberto e dal dirigente del settore Lavori pubblici. Una decisione che ha avuto immediate ripercussioni sull’organizzazione delle famiglie e che solleva anche interrogativi sulle modalità di pubblicazione dell’atto amministrativo.
L’ordinanza pubblicata con le motivazioni oscurate
Al centro della vicenda c’è infatti il documento pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune di Teramo. Secondo quanto ricostruito da SuperJ, l’ordinanza sarebbe stata resa disponibile senza la sua parte introduttiva, con una serie di asterischi al posto del testo contenente le motivazioni che hanno portato alla chiusura delle due strutture scolastiche.
Un aspetto che assume particolare rilevanza alla luce della natura del provvedimento adottato dall’amministrazione comunale. L’ordinanza contingibile e urgente, infatti, è uno strumento straordinario che consente al sindaco di intervenire in situazioni che richiedono misure immediate, nel rispetto dei presupposti previsti dalla legge.
Il tema riguarda anche l’obbligo di motivazione degli atti amministrativi previsto dalla legge 241 del 1990. La questione è dunque quella della trasparenza: rendere conoscibili le ragioni di un provvedimento che incide direttamente sulla vita delle famiglie e sull’attività di due istituzioni scolastiche.
La nota della Procura e la relazione del consulente tecnico
La ricostruzione pubblicata da SuperJ riferisce inoltre che il Comune avrebbe ricevuto, nella giornata precedente alla diffusione della notizia, una nota della Procura della Repubblica, accompagnata dalla relazione tecnica del consulente nominato dal pubblico ministero titolare del procedimento.
Secondo quanto riportato dalla testata, la documentazione sarebbe collegata a un procedimento penale nel quale risulterebbero già una o più persone indagate.
Si tratta di elementi che aggiungono un ulteriore livello di attenzione alla vicenda, intrecciando le verifiche sulla sicurezza degli edifici scolastici con gli accertamenti dell’autorità giudiziaria. La presenza di indagini, tuttavia, non equivale a un accertamento di responsabilità, che dovrà seguire il proprio percorso nelle sedi competenti.
Famiglie in difficoltà e trasferimento di 99 bambini
Nel frattempo, l’emergenza riguarda soprattutto la comunità scolastica. La chiusura improvvisa delle due strutture ha costretto le famiglie a rivedere in tempi strettissimi gli impegni lavorativi e la gestione quotidiana dei figli.
Per i 99 bambini interessati è stato programmato un trasferimento a partire da lunedì prossimo, una soluzione organizzativa necessaria per affrontare la sospensione delle attività nelle sedi originarie.
Resta centrale la necessità di garantire la sicurezza dei piccoli e del personale scolastico, insieme alla continuità del servizio educativo. Le verifiche tecniche dovranno chiarire le condizioni degli edifici e consentire di definire i successivi interventi.
Trasparenza amministrativa, una questione aperta
La vicenda, dunque, non riguarda soltanto la chiusura delle scuole, ma anche il modo in cui le ragioni di una decisione pubblica vengono comunicate ai cittadini.
Come sottolinea l'emittente SuperJ, comunicati stampa e conferenze stampa possono contribuire a informare la popolazione, ma l’atto pubblicato sull’Albo Pretorio rappresenta un riferimento fondamentale per conoscere il contenuto formale dei provvedimenti amministrativi.
La domanda sollevata dalla testata resta quindi al centro del caso di Piano Solare: perché la versione dell’ordinanza consultabile pubblicamente risulterebbe priva della parte introduttiva con le motivazioni? E quali informazioni possono essere rese accessibili ai cittadini, tenendo conto degli eventuali vincoli connessi al procedimento giudiziario?
In una vicenda che coinvolge la sicurezza delle scuole e 99 bambini, chiarezza e trasparenza sulle ragioni del provvedimento rappresentano aspetti essenziali per consentire alle famiglie di comprendere quanto sta accadendo e quali saranno i prossimi passaggi.