Gli agricoltori abruzzesi scendono in piazza oggi, alle ore 11, davanti a Palazzo dell’Emiciclo, all’Aquila, per chiedere interventi concreti contro il caro gasolio e l’aumento dei costi di produzione. La mobilitazione, promossa da Coldiretti Abruzzo, si svolge in concomitanza con la seduta del Consiglio regionale, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà che stanno mettendo a dura prova le aziende agricole.
Al centro della protesta c’è la richiesta di introdurre uno sconto retroattivo sul gasolio agricolo, sia per quello già utilizzato sia per le forniture future. Una misura che, secondo l’organizzazione, potrebbe contribuire ad alleggerire i bilanci delle imprese, sempre più penalizzate dal rincaro del carburante e dalle spese necessarie per le lavorazioni nei campi.
A spiegare le ragioni della mobilitazione è Marino Pilati, direttore regionale di Coldiretti Abruzzo, che richiama anche il peso delle tensioni geopolitiche internazionali. «La situazione geopolitica mondiale sta creando enormi difficoltà ai nostri agricoltori», afferma, ricordando le critiche rivolte alle scelte europee e le richieste avanzate nei diversi tavoli istituzionali a Bruxelles. Pilati sottolinea inoltre che lo scorso 6 ottobre Coldiretti aveva già sollecitato la Regione a intervenire sul costo dei carburanti, con l’obiettivo di riportare il prezzo del gasolio intorno a un euro al litro.
«In questi mesi gli agricoltori hanno sofferto moltissimo a causa del costo eccessivo di quella che è una materia prima fondamentale per le lavorazioni in campagna», aggiunge il direttore regionale, ribadendo la necessità di passare dalle richieste agli interventi effettivi.
L’appello è rivolto agli operatori agricoli di tutte e quattro le province abruzzesi, chiamati a partecipare alla manifestazione per dare forza alle istanze della categoria. «Saremo davanti all’Emiciclo per ribadire, ancora una volta, le difficoltà che gli agricoltori stanno vivendo a causa dell’aumento dei costi di produzione e dei prezzi di vendita dei prodotti», dichiara Pilati. L’obiettivo è sollecitare la Regione ad attivare misure di sostegno, a partire dai ristori destinati alle imprese più in difficoltà.
Sulla stessa linea il presidente di Coldiretti Abruzzo, Pietropaolo Martinelli, che invita gli agricoltori a prendere parte alla protesta aquilana. Il caro gasolio e l’incremento generalizzato dei prezzi, sottolinea, stanno mettendo a rischio la tenuta economica di numerose aziende. Da qui l’appello a non mancare a un appuntamento considerato decisivo per il futuro del comparto.
Il rincaro dei carburanti rappresenta infatti una voce di spesa particolarmente pesante per un settore che dipende dal gasolio per le principali attività agricole, dalla preparazione dei terreni alla semina, fino alle operazioni di raccolta. L’aumento dei costi rischia di ridurre ulteriormente i margini delle imprese, già alle prese con spese crescenti e difficoltà nel valorizzare adeguatamente i propri prodotti sul mercato.
Con la manifestazione di oggi, Coldiretti Abruzzo punta quindi a ottenere risposte dalla Regione e a riportare al centro del confronto politico la sostenibilità economica delle aziende agricole, chiedendo provvedimenti tempestivi per tutelare il lavoro degli agricoltori e la tenuta dell’intera filiera.