Comunità energetiche, Sottanelli interroga il Governo: «Oltre 414 milioni di progetti scoperti



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
15/10/2026 alle ore 08:01



Il ridimensionamento dei fondi PNRR destinati alle Comunità energetiche rinnovabili (CER) finisce al centro di un’interrogazione parlamentare presentata da Giulio Sottanelli, deputato di Azione, al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Al centro dell’iniziativa, la necessità di garantire risorse adeguate ai progetti presentati da cittadini, imprese ed enti locali e rimasti senza finanziamento.

La misura, inizialmente sostenuta da uno stanziamento di 2,2 miliardi di euro, era stata estesa nel 2025 ai Comuni con meno di 50mila abitanti, con la proroga del termine per presentare le domande al 30 novembre. A soli nove giorni dalla scadenza, tuttavia, la dotazione era stata ridotta a 795,5 milioni di euro. Alla chiusura del portale, le richieste avevano raggiunto circa 1,456 miliardi, con una differenza di oltre 660 milioni rispetto alle risorse disponibili.

Successivamente, la legge n. 152 del 2026 ha portato nuovamente i fondi a 1.041,5 milioni di euro. L’incremento non è però sufficiente a coprire tutte le domande presentate: secondo i dati richiamati da Sottanelli, restano circa 414,5 milioni di euro di fabbisogno non finanziato.

Il deputato sottolinea le conseguenze che questa situazione rischia di produrre su quanti hanno avviato i progetti confidando nelle condizioni inizialmente previste. Famiglie, piccole imprese, parrocchie e amministrazioni locali hanno infatti sostenuto spese per studi di fattibilità, progettazione, costituzione dei soggetti giuridici e richieste di connessione alla rete elettrica.

«Chi investe ha diritto a regole certe», afferma Sottanelli, contestando la decisione di ridurre le risorse a pochi giorni dalla scadenza dopo aver ampliato la platea dei beneficiari e prorogato i termini. Per il parlamentare, il problema non riguarda soltanto la disponibilità economica, ma anche la fiducia delle comunità che hanno avviato le procedure sulla base delle indicazioni ricevute dalle istituzioni.

Nell’interrogazione viene inoltre sollevata la questione del meccanismo di assegnazione introdotto dal decreto-legge n. 19 del 2026. Il nuovo sistema, secondo Sottanelli, potrebbe rendere più complesso il recupero delle risorse liberate da eventuali rinunce, rinviando gli scorrimenti alla fine del 2027, quando la misura sarà ormai conclusa. Un rischio che, a suo giudizio, potrebbe tradursi in fondi non utilizzati e progetti ammissibili esclusi dai finanziamenti.

Il deputato propone quindi di ripristinare il meccanismo ordinario di scorrimento delle domande, così da consentire una gestione più tempestiva delle risorse che dovessero rendersi disponibili e ridurre il divario tra i finanziamenti stanziati e le effettive necessità.

Con l’interrogazione, Sottanelli chiede al ministro di chiarire quali siano i tempi e gli strumenti normativi e finanziari previsti dal Governo per assicurare la copertura ai progetti risultati ammissibili. L’obiettivo, conclude, è evitare che iniziative nate per favorire l’autoconsumo collettivo, ridurre i costi energetici e limitare la dipendenza dalle fonti fossili restino bloccate dopo che cittadini e amministrazioni hanno già investito risorse per realizzarle.