Slitta alla prossima settimana l’esame della legge sulla cosiddetta “leale collaborazione” e, con esso, anche quello degli emendamenti alla legge istitutiva della Nuova Pescara. Tra questi c’è anche la proposta firmata dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri che prevede di spostare al 1° febbraio 2029 la nascita della nuova città.
Il provvedimento non arriverà quindi in aula mercoledì 30 settembre. I lavori delle commissioni sui due testi riprenderanno la prossima settimana, in vista dell’approdo in Consiglio regionale fissato per l’8 ottobre. Secondo quanto comunicato dalla Regione, il rinvio è legato alla richiesta dei capigruppo di dedicare maggiore tempo all’esame dei due provvedimenti.
Una lettura diversa arriva però dal Partito democratico, che attribuisce lo slittamento alle tensioni interne alla maggioranza sui due dossier: la Nuova Pescara e la ridefinizione degli ambiti territoriali dei rifiuti.
I consiglieri dem Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Antonio Di Marco, Pierpaolo Pietrucci, Sandro Mariani e Dino Pepe denunciano in particolare il mancato raggiungimento del numero legale durante la seduta della commissione. A chiederne la verifica è stato il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli. Secondo il Pd, la riunione, convocata alle 11, sarebbe iniziata con circa 45 minuti di ritardo per poi interrompersi per l’assenza di diversi esponenti della maggioranza, tra cui il capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia.
Il Pd ribadisce inoltre la contrarietà al rinvio della Nuova Pescara al 2029 e chiede un confronto più ampio prima di assumere una decisione.
I consiglieri di opposizione contestano anche il percorso seguito finora, chiedendo che vengano ascoltati l’Ufficio legislativo del Consiglio regionale e i soggetti istituzionali che hanno partecipato al progetto della Nuova Pescara. Nel mirino anche il riferimento allo studio del direttore generale del Comune di Pescara utilizzato per motivare il rinvio.
Il Pd giudica quindi positivo lo slittamento dell’esame della legge sulla “leale collaborazione”, sostenendo che ci sia ora la possibilità di aprire un confronto più approfondito e di valutare eventuali modifiche. La richiesta è di arrivare all’esame in aula con un percorso trasparente e condiviso.
Il nodo della data, intanto, resta aperto. L’emendamento di Sospiri propone il 1° febbraio 2029 come nuova scadenza per la costituzione della Nuova Pescara, ma sul punto la maggioranza dovrà trovare una sintesi prima dell’approdo del provvedimento in Consiglio regionale.