Il tema della sicurezza torna al centro del dibattito cittadino, con particolare attenzione alle aree intorno alla stazione e a piazza Santa Caterina. A intervenire è il sindaco Carlo Masci, che, ospite della trasmissione Diario del weekend su Rete4, ha risposto alle segnalazioni raccolte il giorno precedente tra residenti e cittadini, oltre che alle critiche espresse dal consigliere Domenico Pettinari.
Masci riconosce le difficoltà legate alla convivenza in alcune zone della città, soprattutto nelle aree maggiormente interessate dalla presenza di cittadini provenienti da altre realtà. «La convivenza con cittadini provenienti da altre realtà etniche in alcune zone, soprattutto vicino alla stazione, non è semplice», ha detto il sindaco, sottolineando però il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine. «La polizia, i carabinieri e le altre forze di polizia locale sono sempre attive e presenti con controlli quotidiani, operazioni antidegrado e altre attività per contrastare lo spaccio di droga».
Secondo il primo cittadino, Pescara dispone oggi di un sistema di controllo capillare. «È una città molto controllata», ha ribadito, ricordando il recente potenziamento del presidio della polizia locale nella zona centrale. «Abbiamo rafforzato di recente un presidio che vede impegnati 10 agenti su più turni per controllare il quadrilatero centrale».
A questo si aggiunge il sistema di videosorveglianza. «Abbiamo messo in funzione 14 delle oltre 700 telecamere presenti», ha spiegato Masci, rivendicando anche l’attività investigativa svolta dalle forze dell’ordine. «Ogni reato commesso su strada a Pescara non è mai rimasto impunito, le persone che lo hanno commesso sono state sempre assicurate alla giustizia».
Il sindaco ammette tuttavia che non sia possibile impedire ogni episodio di violenza. «È chiaro che non possiamo evitare che accadano le risse, ma possiamo intervenire quando avvengono, come stiamo facendo».
Nel suo intervento Masci ha anche affrontato il confronto con il passato e il tema dell’immigrazione. «A chi dice che cinquant’anni fa Pescara era completamente diversa, rispondo che tutte le città erano completamente diverse», ha affermato. Secondo il sindaco, «l’immigrazione incontrollata ha trasformato le città, soprattutto vicino alle stazioni».
Sul fronte della sicurezza, Masci ha quindi ricordato il confronto costante con le autorità. «Ogni settimana ci incontriamo con prefetto e questore durante il tavolo sulla sicurezza», ha sottolineato.
Infine, il primo cittadino ha citato alcuni degli interventi realizzati negli ultimi anni per recuperare aree considerate particolarmente problematiche. Tra questi, la demolizione di un edificio che, secondo Masci, era diventato un punto di riferimento per la criminalità. «Avevamo un palazzone con 120 appartamenti totalmente in mano alla criminalità», ha raccontato. «Lo abbiamo ripulito e abbattuto».
Al posto del vecchio complesso sono ora in corso nuovi interventi edilizi. «Stanno sorgendo nuovi immobili che per il 30% assegneremo alle forze dell’ordine, proprio per garantire il controllo del territorio», ha concluso il sindaco, ricordando anche la destinazione di parte degli spazi a 16 associazioni di volontariato impegnate in attività sociali.