Chieti, Legnini dimezza la sua indennità: "Il risparmio sarà destinato alla città"



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
12/08/2026 alle ore 07:08



Il sindaco di Chieti Giovanni Legnini conferma la decisione di rinunciare al 50% della propria indennità di funzione. Una scelta già comunicata alla Segretaria generale del Comune e che, insieme alla riduzione dei costi dello staff, consentirà all’amministrazione di ottenere un significativo risparmio sulla spesa.

La questione è stata affrontata nel corso della prima riunione della Commissione consiliare Controllo e Garanzia, presieduta dal consigliere Cristiano Sicari, già candidato alla carica di sindaco. Tra gli argomenti all’ordine del giorno c’era anche la costituzione dello staff del primo cittadino.

Durante la seduta, Legnini ha illustrato l’assetto organizzativo scelto dall’amministrazione, soffermandosi sui prossimi adempimenti necessari per garantire la piena operatività del Gabinetto del sindaco. Al centro anche il contenimento della spesa per lo staff, già avviato.

Per stabilire come utilizzare le somme derivanti dalla riduzione dell’indennità, il Comune sta predisponendo un quesito da sottoporre al Ministero dell’Interno. L’obiettivo è chiarire se e con quali modalità il risparmio possa essere destinato a specifici interventi a beneficio della comunità. La decisione finale, in ogni caso, spetterà agli organi collegiali dell’amministrazione comunale.

Lo stesso sindaco ha spiegato che, in attesa della definizione del nuovo assetto organizzativo, sarà necessario ricorrere a proroghe tecniche per garantire la continuità delle attività del Gabinetto. Una necessità legata anche alla significativa carenza di personale dell’Ente, alle numerose scadenze amministrative connesse al Pnrr e agli altri impegni che il Comune è chiamato ad affrontare.

Il percorso dovrà passare anche attraverso l’aggiornamento del Piano integrato di attività e organizzazione (Piao), che dovrà essere sottoposto al Consiglio comunale, e il successivo esame della Cosfel, la Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali presso il Ministero dell’Interno, previsto per metà settembre.

“La rinuncia a parte della mia indennità è un impegno che ho assunto con la città”, ha ribadito Legnini. Il sindaco ha spiegato che, prima di definire la destinazione delle risorse, è necessario acquisire il parere del Ministero, considerati gli aspetti contabili legati ai rapporti tra Comune e amministrazione centrale.

L’ipotesi sulla quale l’amministrazione sta lavorando è quella di utilizzare il risparmio, qualora il Ministero esprima parere favorevole, per finanziare borse di studio rivolte a giovani studenti, attraverso una collaborazione con l’Università. Le risorse potrebbero essere impiegate per sostenere percorsi legati all’innovazione digitale e all’introduzione dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione.

“L’intenzione – ha spiegato il sindaco – è tradurre la riduzione della mia indennità in un beneficio concreto per la collettività e per il Comune”. Legnini ha quindi sottolineato la necessità di verificare ogni aspetto tecnico prima di procedere, nel pieno rispetto dei vincoli di bilancio.

La discussione sullo staff si inserisce dunque in un quadro più ampio di riorganizzazione della macchina amministrativa comunale. Secondo Legnini, la scelta di ricorrere a collaboratori nei limiti previsti dalla legge è legata soprattutto alla carenza di organico e alla necessità di assicurare continuità alle attività dell’Ente, in particolare in una fase caratterizzata da numerosi adempimenti e scadenze.