Assestamento di bilancio, slitta il Consiglio regionale. Paolucci: «Mancano le pezze d'appoggio »



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
11/08/2026 alle ore 08:28



Salta la seduta del Consiglio regionale dell’Abruzzo convocata per l’esame dell’assestamento di bilancio. A far slittare i lavori è l’assenza del parere del Collegio dei Revisori dei Conti, che avrebbe evidenziato la necessità di ulteriori integrazioni alla documentazione predisposta dalla Giunta regionale.

A commentare il rinvio è il capogruppo del Partito Democratico, Silvio Paolucci, che parla di una manovra arrivata in Aula «del tutto invotabile e priva delle pezze d’appoggio minime di legge, nemmeno il minimo sindacale, per ora».

«Sarà buona la terza? Vedremo», ironizza Paolucci, ricordando come quello convocato per il 14 agosto sarà il terzo Consiglio regionale chiamato ad affrontare la manovra nel giro di dieci giorni. Secondo il capogruppo dem, la situazione sarebbe la conferma di una maggioranza che «naviga a vista, senza bussola» e che starebbe mostrando «una preoccupante negligenza sui documenti contabili».

Alla base del rinvio ci sarebbero, secondo Paolucci, 13 richieste di integrazione formulate dai revisori e rimaste inevase. Tra i punti più contestati c’è l’articolo 10 dell’assestamento, che prevede uno stanziamento di 16,9 milioni di euro per la copertura di debiti fuori bilancio arretrati.

«Una massa di passività senza la necessaria ricognizione e le relative attestazioni dipartimentali», sostiene Paolucci, secondo il quale pretendere il voto dell’Aula in queste condizioni avrebbe rappresentato «un corto circuito inaccettabile».

Il capogruppo del Pd allarga quindi la critica alla gestione complessiva delle risorse regionali, puntando il dito contro sanità, trasporti e pressione fiscale. «È così che le tasse non si abbassano e i servizi non vengono potenziati come si dovrebbe e si potrebbe sulla sanità, sui tempi delle prestazioni e sui trasporti», afferma, citando anche le «cancellazioni sempre più frequenti di corse bus e treni».

Nel mirino del Pd finisce anche l’articolo 7 della manovra, con oltre 8,7 milioni di euro di nuove variazioni che, secondo Paolucci, porterebbero a «oltre 43 milioni di euro» la spesa destinata a eventi e iniziative della maggioranza. Una cifra che il consigliere contrappone alla mancata riduzione dell’Irpef per gli abruzzesi.

Per Paolucci, dunque, il semplice rinvio della seduta non sarebbe sufficiente a superare le criticità. «Pretendiamo la documentazione completa, il parere dei revisori e la trasparenza su ogni singolo euro», conclude il capogruppo del Pd, annunciando battaglia in Aula e assicurando che il partito «non permetterà alla maggioranza di approvare l’assestamento a scatola chiusa».