I lavoratori dei call center, la situazione dei Consorzi di bonifica e i danni provocati dalla violenta grandinata che lo scorso 21 luglio ha colpito il Teramano sono stati al centro della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio regionale, che si è svolta ieri nella sala "Norma Cossetto" di Palazzo dell'Emiciclo.
A coordinare i lavori è stato il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, affiancato dal vicepresidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, presente in rappresentanza dell'Esecutivo.
Sul fronte dei Consorzi di bonifica sono intervenuti i rappresentanti di Cia Chieti-Pescara, Coldiretti Abruzzo e Confagricoltura, che hanno evidenziato le criticità del settore: dalle difficoltà economiche di alcuni Consorzi ai problemi legati alla gestione della risorsa idrica, fino ai rapporti con le imprese agricole. Al termine dell'incontro, Sospiri e Imprudente hanno ribadito la necessità di avviare una riforma del comparto o, almeno, di aggiornare l'attuale quadro normativo.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla crisi occupazionale del settore CRB/BPO, che comprende i servizi di contact center e assistenza clienti per conto terzi. In audizione le organizzazioni sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uil Fpl-Uil e Ugl Telecomunicazioni, che hanno espresso forte preoccupazione per l'impatto crescente dell'intelligenza artificiale sull'occupazione. Tra le richieste avanzate figurano l'istituzione di un tavolo di crisi permanente, percorsi di riqualificazione professionale per i lavoratori e un'interlocuzione privilegiata con il Governo nazionale per affrontare le vertenze che coinvolgono sia grandi multinazionali sia piccole e medie imprese presenti in Abruzzo.
Nel corso della seduta è stata inoltre accolta, come integrazione all'ordine del giorno, la richiesta di audizione di una delegazione di sindaci della provincia di Teramo. Gli amministratori di Mosciano Sant'Angelo e Bellante hanno illustrato i gravi danni subiti da edifici pubblici e privati, veicoli e infrastrutture a causa della violenta grandinata che il 21 luglio ha interessato 17 comuni del territorio teramano.
I sindaci hanno sollecitato il sostegno della Regione per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale e l'erogazione dei primi ristori destinati agli interventi più urgenti. La Conferenza dei Capigruppo ha inoltre condiviso la proposta di organizzare un sopralluogo delle Commissioni consiliari nelle aree colpite dal maltempo, con l'obiettivo di verificare direttamente l'entità dei danni e manifestare la vicinanza delle istituzioni alle comunità interessate.