Un confronto stabile tra istituzioni, sindacati e territorio per affrontare l'emergenza dell'Asp 1 e avviare una riforma complessiva del sistema delle Aziende pubbliche di servizi alla persona. È questa la proposta emersa durante l'audizione tenuta oggi nella Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale, convocata su iniziativa del vicecapogruppo del Partito Democratico, Dino Pepe.
Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti della Regione Abruzzo, il commissario dell'Asp 1 Roberto Canzio, le organizzazioni sindacali e i sindaci di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto, che hanno chiesto di essere coinvolti nelle decisioni riguardanti il futuro dell'ente.
Nel corso dell'incontro sono stati affrontati due temi principali. Il primo riguarda la grave situazione finanziaria dell'Asp 1, che continua a pesare sui dipendenti ancora in attesa delle mensilità arretrate. Una condizione che sta creando difficoltà economiche a numerose famiglie e alimenta le preoccupazioni anche tra i parenti degli ospiti delle strutture assistenziali, interessati a conoscere le garanzie sulla continuità dei servizi.
Per far fronte all'emergenza, i sindaci hanno sollecitato un intervento immediato della Regione. Dall'assessorato competente è arrivata la conferma dello stanziamento di circa 800 mila euro, provenienti dai fondi Fsc Covid, destinati a coprire le esigenze più urgenti. Le organizzazioni sindacali hanno però evidenziato come restino forti dubbi sulla capacità di assicurare il pagamento degli stipendi anche nei prossimi mesi.
Il secondo nodo affrontato riguarda invece il futuro dell'Asp 1 e la necessità di una revisione dell'intero sistema. Il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha espresso disponibilità alla creazione di un tavolo di confronto permanente, aprendo anche alla possibilità di intervenire sul sistema delle tariffe e degli accreditamenti per aggiornare il modello organizzativo delle Asp.
Durante la seduta della Conferenza dei capigruppo è stata inoltre fissata per martedì 21 luglio la prossima riunione del Consiglio regionale. Nella stessa occasione sono stati ascoltati anche i rappresentanti di Usb Abruzzo, Romeo Pasquarelli e Teodoro Pace, che hanno illustrato le problematiche dei lavoratori delle cooperative sociali impegnati nell'assistenza agli studenti con disabilità nelle scuole abruzzesi.
Tra le questioni sollevate figurano il mancato pagamento dei periodi di sospensione dell'attività scolastica, l'assenza di adeguati strumenti di tutela nei mesi di inattività e il mancato riconoscimento dell'intero monte ore contrattuale quando gli alunni assistiti sono assenti.
Secondo Dino Pepe e il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, il percorso da seguire deve svilupparsi su un doppio binario: garantire risposte immediate all'attuale crisi economica e sociale e, parallelamente, avviare una riforma strutturale capace di assicurare stabilità e sostenibilità all'Asp 1 nel lungo periodo.
Entrambi hanno ribadito che la Regione Abruzzo rappresenta il soggetto istituzionale chiamato a individuare soluzioni concrete. Dino Pepe ha infine sottolineato l'urgenza di chiudere definitivamente una vicenda che, a suo giudizio, non è più sostenibile né per i lavoratori né per il territorio.