Non è solo una questione di decoro urbano, ma una vera e propria emergenza igienico-sanitaria quella che sta stringendo d'assedio i quartieri centrali della città. Con la progressiva rimozione dei vecchi cassonetti stradali e l'estensione del servizio porta a porta, si sta infatti assistendo a un preoccupante boom di sacchetti selvaggi. Buste dell'immondizia vengono abbandonate regolarmente sui marciapiedi, cumuli abusivi si accatastano ai piedi delle campane del vetro o dell'organico, e persino i piccoli cestini gettacarte lungo le strade vengono riempiti fino all'orlo con rifiuti domestici. Si tratta di una situazione insostenibile che esaspera i residenti e attira una massiccia e aggressiva presenza di piccioni e gabbiani. In via D’Avalos la situazione è ormai critica, con i cittadini che segnalano come molte persone abbiano totalmente rinunciato a fare la raccolta differenziata, preferendo smaltire la spazzatura ovunque e a qualsiasi ora del giorno. Nonostante i continui contatti con la Polizia Locale e con la società Ambiente SpA, i cui operatori intervengono prontamente per ripulire e i vigili staccano sanzioni ai trasgressori, nel giro di poche ore il degrado si ripresenta identico. Le segnalazioni si rincorrono anche a Borgo Marino sud, in via Thaon de Revel, dove le condizioni igienico-sanitarie sono descritte come al limite a causa dei rifiuti ammassati agli angoli delle strade e dei volatili che banchettano fin dalle prime luci dell'alba. Il paradosso è che le soluzioni per conferire correttamente non mancherebbero: in via Gobetti, ad esempio, sono presenti delle mini-isole ecologiche che consentono di disfarsi dei rifiuti differenziati già a partire dalle ore 15, senza dover attendere il classico orario serale delle 21 previsto dal calendario. Eppure, da quando il porta a porta ha toccato il centro, il degrado è aumentato sensibilmente e ogni mattina i cattivi odori invadono le carreggiate, lambendo persino i palazzi istituzionali. Secondo i residenti, il vero nodo della questione è legato a chi non paga la Tari: gli evasori, non avendo i mastelli o i dispositivi necessari per il conferimento regolare, gettano la spazzatura dove capita, posizionandola spesso davanti alle campane del vetro nella convinzione errata di non stravolgere troppo le regole del vivere civile.