Prosegue sul lungomare la mobilitazione dei comitati contrari al progetto della Nuova Pescara. Nella giornata di ieri il sindaco Ottavio De Martinis, insieme ad alcuni esponenti della maggioranza comunale, ha partecipato a un incontro con cittadini e residenti per ribadire la posizione contraria all’unificazione tra Montesilvano, Pescara e Spoltore in vista del referendum previsto il 20 e 21 giugno.
Durante il confronto pubblico, i promotori del “No alla fusione” hanno espresso preoccupazioni legate alla possibile perdita dell’autonomia amministrativa della città e alle incertezze sulla futura organizzazione dei servizi comunali. Secondo i contrari al progetto, il processo di accorpamento rischierebbe di indebolire l’identità di Montesilvano e di creare difficoltà nella gestione del territorio.
Nel frattempo resta alta l’attenzione anche sul fronte giudiziario. Il prossimo 26 maggio è infatti fissata la camera di consiglio del Tar, chiamato a esaminare il ricorso presentato dall’associazione “Nuova Pescara”. L’obiettivo dell’azione legale è bloccare il referendum consultivo promosso nei Comuni di Montesilvano e Spoltore, con cui si punta a chiedere nuovamente ai cittadini un parere sulla fusione.
Il confronto politico continua quindi a dividere amministratori, movimenti e cittadini. I sostenitori della Nuova Pescara considerano il progetto una scelta strategica per lo sviluppo dell’area metropolitana, mentre il fronte opposto insiste sulla necessità di fermare il percorso e riaprire il dialogo con la popolazione.