L’ampliamento della giunta guidata da Marco Marsilio entra nella fase decisiva, ma c’è un ostacolo che il centrodestra non può aggirare: le nuove nomine dovranno avvenire senza aumentare i costi complessivi della politica regionale. Portare gli assessori da sei a nove è possibile solo rispettando il principio dell’invarianza di bilancio. Tradotto: per creare nuovi posti bisogna tagliare altrove.
Da tempo a Palazzo Silone si discute del maxi-rimpasto, legato alla riforma della legge elettorale regionale, considerata una priorità del secondo mandato di Marsilio. Ora che la riforma comincia a prendere forma, anche il riassetto della giunta accelera. Il problema principale resta economico: i tre nuovi assessori costerebbero circa 440mila euro l’anno tra stipendi, indennità e rimborsi. Una cifra importante, considerando che il budget complessivo destinato al funzionamento della politica regionale è fermo a 8,5 milioni di euro annui.
Nel centrodestra si studiano diverse soluzioni. Sul tavolo ci sarebbe una bozza che prevede piccoli tagli agli stipendi di consiglieri e assessori, oltre a una riduzione delle indennità di funzione. Più difficile, invece, toccare i rimborsi legati all’attività politica. La parte più delicata riguarda però i fondi destinati ai gruppi consiliari e al personale di supporto. L’ipotesi è ridurre le risorse per collaboratori e dipendenti, con il rischio di stipendi più bassi o addirittura di posti di lavoro in meno.
Parallelamente continua la trattativa politica sulle nuove poltrone. In Forza Italia resta aperta la staffetta tra Lorenzo Sospiri e Roberto Santangelo: il primo punta a entrare in giunta, mentre il secondo potrebbe lasciare l’assessorato per approdare in consiglio regionale, anche se l’operazione non è ancora definita. Sullo sfondo pesano anche le future elezioni politiche, con entrambi interessati a un possibile posto in Parlamento.
Tra i nomi più accreditati per un assessorato c’è Nicola Campitelli di Fratelli d’Italia, già delegato a Urbanistica e Rifiuti. In corsa anche Daniele D’Amario, attuale sottosegretario al Turismo in quota Forza Italia. L’ultima casella potrebbe andare a Marianna Scoccia, vicina a Noi Moderati, ma gli equilibri interni alla coalizione sono ancora tutti da definire.
Più che un semplice rimpasto, quello in corso nella maggioranza regionale assomiglia a una complessa partita di equilibrio politico, dove ogni scelta rischia di scontentare qualcuno.