Sulla vicenda del ricovero di una delle bambine appartenenti alla cosiddetta “famiglia nel bosco” interviene la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che richiama con fermezza al rispetto della riservatezza dei minori.
“In un momento in cui, con amarezza, continuo a constatare come vengano posti sotto i riflettori minori che meritano la dovuta tutela, prevista prima dall’etica e poi dalla legge, ribadisco che il compito principale del Garante è garantire i diritti dei bambini, tra cui il diritto alla privacy”, ha dichiarato.
De Febis ha inoltre precisato di essersi recata personalmente a far visita alla bambina nella mattinata di lunedì. Il ricovero, ha spiegato, è stato disposto esclusivamente a scopo precauzionale, in accordo tra il reparto ospedaliero che ha preso in carico la minore e la pediatra di riferimento.
“La famiglia è stata informata tempestivamente – ha aggiunto – e entrambi i genitori hanno fatto regolarmente visita alla piccola sia nella giornata di ieri che in quella odierna”.
Secondo quanto riferito dalla Garante, le condizioni della bambina non destano particolari preoccupazioni: “La situazione è sotto controllo e, non appena sarà possibile, la minore verrà dimessa”.
L’intervento si inserisce in un contesto mediatico particolarmente acceso, rispetto al quale De Febis rinnova l’appello a un’informazione responsabile, capace di coniugare il diritto di cronaca con la tutela dei soggetti più fragili.