Vincenzo D’Aquino, direttore artistico del Fla, ha vissuto momenti di puro terrore in via delle Caserme, aggredito brutalmente da un 35enne di Vasto. L'episodio, avvenuto intorno alle 18:00, è iniziato con insulti e minacce di morte («T'ammazzo»), per poi degenerare nel lancio di una bottiglia e in un vero e proprio inseguimento. D’Aquino è riuscito a scampare ai fenti di un taglierino solo rifugiandosi tempestivamente all'interno di un locale, il Caffè Letterario, diventato provvidenziale presidio di sicurezza.
Alla base dell'aggressione ci sarebbe il risentimento dell'uomo, un soggetto problematico che da mesi tormentava gli uffici del festival, arrivando a occupare abusivamente il vano caldaia dello stabile per dormirci. Nonostante i tentativi di aiuto e le numerose segnalazioni, la situazione è precipitata quando l'accesso gli è stato definitivamente impedito dal cambio della serratura. Nonostante l'intervento immediato delle forze dell'ordine e il sequestro dell'arma, l'aggressore è tornato in libertà poche ore dopo la denuncia, lasciando D'Aquino e i suoi collaboratori in uno stato di profonda inquietudine.
«È difficile accettare che chi ti aggredisce sia fuori prima ancora di aver finito di verbalizzare la denuncia», ha dichiarato D’Aquino, aprendo una riflessione amara sui limiti dell’assistenza sociale e sulla gestione della sicurezza urbana. Il direttore ha sottolineato come la gentilezza individuale non possa sostituire strumenti istituzionali adeguati per chi rifiuta di essere aiutato. Lunedì il ritorno al lavoro avverrà in un clima pesante: negli uffici di via delle Caserme ormai si gira con lo spray al peperoncino, nella speranza che la "presenza" e la vitalità del quartiere possano bastare a evitare una tragedia annunciata.