Sanità territoriale in Abruzzo, Paolucci attacca: "Fallimento evidente della Giunta Marsilio"



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
01/04/2026 alle ore 08:18



 È un affondo duro e senza attenuanti quello lanciato da Silvio Paolucci, capogruppo del Partito Democraticoin Consiglio regionale, contro la gestione della sanità territoriale da parte della Giunta guidata da Marco Marsilio. Al centro delle critiche i dati certificati da Agenas, che fotografano una situazione definita “fortemente critica” in Abruzzo.

Secondo il monitoraggio nazionale, infatti, risultano operative appena 2 Case della comunità su 42 previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), a fronte di finanziamenti che superano i 60 milioni di euro e di scadenze stringenti. Un ritardo che, per Paolucci, rappresenta “non solo un problema infrastrutturale, ma il segno evidente di una totale assenza di governance”.

“Le Case di comunità non sono muri, ma servizi – sottolinea il consigliere dem –. Senza personale sanitario e integrazione sociosanitaria rischiano di restare scatole vuote”. Nel mirino anche la gestione delle risorse umane e organizzative, ritenuta inadeguata a garantire il funzionamento delle strutture una volta completate.

A pesare, secondo l’esponente del centrosinistra, è anche la decisione della Regione di ridurre di 12 milioni di euro gli Accordi Integrativi Regionali (AIR), strumenti che riguardano direttamente i medici di medicina generale. “Si tagliano proprio le figure che dovrebbero essere protagoniste della sanità di prossimità – accusa – creando una contraddizione evidente tra investimenti strutturali e capacità di erogare servizi”.

Il quadro delineato da Paolucci si inserisce in una critica più ampia alla gestione sanitaria regionale dal 2019 a oggi. “L’edilizia sanitaria è ferma o in grave ritardo – afferma – mentre non si registrano miglioramenti strutturali né sulle prestazioni né sull’abbattimento delle liste d’attesa”.

Per il capogruppo del Partito Democratico, il PNRR rappresentava un’occasione storica per riformare il sistema sanitario territoriale, ma rischia di trasformarsi in un’opportunità mancata. “Il risultato è sotto gli occhi di tutti: cantieri in ritardo e strutture che, anche quando completate, potrebbero restare vuote”.

Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato: “Serve una regia vera, trasparente e competente. La Regione spieghi come intende recuperare i ritardi e smetta di indebolire le professionalità necessarie a rendere operativi i servizi. Sulla salute dei cittadini non sono più tollerabili né rinvii né errori così gravi”.