La situazione della rete ferroviaria in Abruzzo continua a essere al centro del confronto politico. Secondo il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, a fronte delle numerose inaugurazioni annunciate dal presidente Marco Marsilio, il sistema dei trasporti su rotaia presenta ancora criticità profonde che incidono sulla vita quotidiana di pendolari, studenti e lavoratori.
Le problematiche – evidenziate in un’interpellanza presentata in Consiglio – riguardano soprattutto ritardi e soppressioni dei treni, collegamenti ritenuti insufficienti sulle tratte strategiche e servizi che non rispondono alle reali esigenze dell’utenza. A questo si aggiungerebbe, secondo l’esponente dem, l’assenza di una pianificazione organica capace di potenziare le linee esistenti e ridurre i tempi di percorrenza, fattori che continuano a penalizzare la mobilità regionale e a isolare diverse aree del territorio.
Paolucci parla di una distanza sempre più evidente tra la narrazione della Giunta e la condizione concreta del servizio ferroviario. “I problemi strutturali restano irrisolti – sottolinea – mentre si punta soprattutto su iniziative simboliche e annunci”. Nel mirino anche il progetto del collegamento con Roma, definito dal capogruppo PD un’iniziativa rivelatasi insostenibile dopo essere stata presentata come una svolta decisiva.
Per l’opposizione, l’Abruzzo rischia inoltre di restare fuori dalle direttrici più rilevanti per lo sviluppo economico e turistico. Da qui la richiesta di interventi concreti: investimenti, programmazione e scelte di lungo periodo che garantiscano un servizio efficiente e affidabile.
“La mobilità – conclude Paolucci – non si assicura con le cerimonie, ma con treni puntuali e collegamenti adeguati alle esigenze dei cittadini”.