Sulla vicenda dell’istruttore sportivo sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di minorenni interviene la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo, avvocata Alessandra De Febis, che esprime «profonda attenzione e forte preoccupazione» per quanto emerso dall’attività investigativa della Procura di Pescara.
L’ordinanza cautelare è stata eseguita dal gruppo antiviolenza della Procura al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia presentata dai genitori di una giovane allieva. Gli accertamenti, condotti attraverso audizioni protette delle minori, escussioni testimoniali, acquisizioni documentali, perquisizioni e sequestri, avrebbero consentito di ricostruire episodi che si sarebbero protratti nel tempo all’interno di una palestra della provincia, individuando – oltre alla prima denunciante – anche altre presunte vittime minorenni.
Nel rispetto del principio di presunzione di innocenza e del lavoro della magistratura, la Garante sottolinea la particolare delicatezza della vicenda, evidenziando come i fatti contestati, se confermati, risulterebbero «ancora più gravi perché maturati in un contesto che dovrebbe essere educativo, formativo e sicuro».
De Febis ha assicurato la piena disponibilità del proprio ruolo istituzionale a collaborare con le autorità competenti e con i servizi territoriali per garantire alle minori coinvolte e alle loro famiglie il necessario supporto psicologico e sociale e la piena tutela dei loro diritti.
La Garante richiama quindi la responsabilità dell’intera comunità adulta: «Questa vicenda – evidenzia – ci impone di non abbassare mai l’attenzione. I bambini e gli adolescenti devono essere ascoltati, creduti e accompagnati». Un passaggio con cui ribadisce l’importanza della prevenzione, della formazione e della capacità di cogliere tempestivamente eventuali segnali di disagio, affinché ogni contesto frequentato dai più giovani sia realmente sicuro.
La Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo continuerà a seguire l’evolversi della situazione, mantenendo al centro della propria azione la tutela e il benessere delle persone di minore età.