PESCARA – Non è più solo una questione di email sospette. Oggi i truffatori usano l’intelligenza artificiale per clonare voci, numeri di telefono e siti ufficiali, rendendo l'inganno quasi invisibile. A Pescara il fenomeno è in piena esplosione.
Vittorio Ruggeri (Codacons Abruzzo) punta il dito sulla vulnerabilità dei più deboli: "Chi ha meno tutele sociali e tecnologiche è la vittima perfetta. Le banche e le Poste devono proteggere i clienti, non colpevolizzarli."
Due storie, un solo inganno
• Il 18enne derubato di tutto: Una finta chiamata dalle Poste lo convince che ha ricevuto 11.000€ per errore. Lui, fidandosi del numero che appariva sul display, esegue un bonifico per "restituirli" e perde ogni risparmio. I truffatori conoscevano esattamente il suo saldo.
• Il parroco ingannato: Stesso schema. Una telefonata di sabato mattina (quando gli uffici sono chiusi) lo convince a "restituire" mille euro accreditati per sbaglio dal Comune. La scoperta della truffa solo il lunedì allo sportello.
Come difendersi: i consigli del Codacons
• Diffidate dai numeri noti: Anche se il display dice "Banca" o "Poste", potrebbe essere un numero clonato.
• Prendete tempo: Dite sempre "Ci risentiamo domani". L'urgenza è l'arma del truffatore.
• Stop ai bonifici nel weekend: Non fate mai operazioni bancarie critiche di sabato o domenica, quando le verifiche ufficiali sono impossibili.