La fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore entrerà in vigore il 1° gennaio 2027. È quanto ribadito ieri pomeriggio dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, nel corso di una conferenza stampa dedicata agli esiti del secondo e ultimo monitoraggio intermedio – aggiornato al 31 dicembre 2025 – sul percorso che porterà alla nascita di Nuova Pescara.
“La proroga concessa per il completamento degli obiettivi intermedi non modifica di un solo giorno la scadenza finale: la fusione si farà”, ha dichiarato Marsilio. “La legge non è stata cambiata, si procede secondo il cronoprogramma stabilito e nel rispetto del referendum del 2014, che ha espresso una volontà chiara da parte dei cittadini e che intendiamo onorare fino in fondo”. Il presidente ha inoltre precisato che, qualora si rendesse necessario, la Regione è pronta a ricorrere ai poteri sostitutivi, fino al commissariamento ad acta, per garantire il completamento dell’iter amministrativo.
Il processo è regolato dalla legge regionale n. 13 del 17 marzo 2023. Sospiri ha spiegato che l’analisi della documentazione trasmessa dall’Ufficio di fusione – composto dai tre Comuni coinvolti – ha dato risultati “parzialmente positivi”. Alcuni obiettivi sono stati centrati, ma restano nodi complessi da sciogliere, in particolare su materie come tributi e urbanistica.
“Su tre punti gli obiettivi risultano raggiunti, mentre per altri due abbiamo concesso 120 giorni per trasformare quanto presentato in atti concreti e pienamente conformi alla legge”, ha chiarito Sospiri, sottolineando che il periodo elettorale a Pescara ha inciso sui tempi di lavoro. Considerando le eventuali tempistiche legate a ballottaggi e insediamenti, la Regione ha previsto 60 giorni effettivi, al termine della fase elettorale, per completare gli adempimenti richiesti. “In caso contrario – ha aggiunto – il presidente applicherà i poteri sostitutivi previsti dalla normativa”.
Marsilio ha evidenziato come, dalle relazioni pervenute, emerga una gestione condivisa di alcune funzioni che tuttavia non risulta ancora operativa né dettagliata nelle modalità di attuazione. “Abbiamo concesso 120 giorni anche per rispetto del confronto elettorale in corso. Una nuova amministrazione, qualora dovesse insediarsi, avrebbe il diritto di rivedere impostazioni e scelte compiute finora”, ha osservato.
Conclusa la campagna elettorale, scatteranno dunque i 60 giorni per fornire indicazioni puntuali su come i servizi verranno gestiti in maniera unitaria. “Ci aspettiamo maggiore chiarezza – ha concluso il presidente della Regione – per poter esprimere un via libera nel monitoraggio intermedio. In assenza di risposte adeguate, non esiteremo a utilizzare tutti gli strumenti previsti, incluso il commissariamento ad acta, per portare a termine il percorso”.
L’obiettivo resta fissato: dal 1° gennaio 2027 i tre Comuni daranno vita a un’unica realtà amministrativa, Nuova Pescara.