Madre dei "figli del bosco" verso l'allontanamento



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
12/01/2026 alle ore 08:21



La madre dei tre bambini conosciuti come i “figli del bosco” potrebbe presto essere allontanata dalla casa famiglia di Vasto dove vive insieme a loro dallo scorso 20 novembre. Catherine Birmingham, così si chiama la donna, viene descritta dagli operatori come “rigida e poco collaborativa”, un atteggiamento che – secondo i servizi sociali e la tutela legale dei minori – starebbe ostacolando il percorso di recupero e integrazione dei figli.

Il trasferimento nella struttura abruzzese era stato disposto dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che aveva sospeso temporaneamente la responsabilità genitoriale e ordinato l’allontanamento dei bambini: due gemelli di sei anni e una bambina di otto.

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra la tutrice nominata dal tribunale, l’avvocata Maria Luisa Palladino, gli assistenti sociali e i responsabili della casa famiglia per definire un piano educativo personalizzato per i minori. Una decisione definitiva, però, dovrebbe arrivare solo la prossima settimana. Durante la riunione sarebbe emersa anche l’ipotesi di chiedere alla donna di lasciare la struttura, ritenendola ormai un elemento di disturbo rispetto al percorso dei bambini.

La stessa tutrice aveva già parlato pubblicamente delle difficoltà nei rapporti con la madre, spiegando che Catherine “si oppone a tutto e non cerca soluzioni condivise nell’interesse dei figli”. In base a quanto riferito, i bambini si sarebbero invece ambientati bene: “Sono sereni e si stanno adattando al nuovo contesto”, ha dichiarato Palladino.

Più prudente la posizione della Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, che ha ricordato come l’allontanamento da un genitore rappresenti comunque un trauma: “La permanenza in una casa famiglia è giustificata nei casi di violenze o abusi. In una situazione come questa, bisogna valutare con estrema attenzione”.

Sul caso è intervenuto anche il governo. Dopo le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ipotizzato una revisione delle norme sulla sottrazione dei minori alle famiglie, è arrivato il commento della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella. “La prima domanda da porsi – ha detto – è se quei bambini vivevano in un ambiente affettivamente rassicurante. Spesso si sostiene che l’amore non basta, ma se c’è un clima sereno e una famiglia unita, l’allontanamento dovrebbe avvenire solo in presenza di gravi motivi di sicurezza, abusi o pericoli concreti”.

Secondo la ministra, in mancanza di tali condizioni estreme, lo Stato dovrebbe puntare a sostenere il nucleo familiare: “Se il problema è la scolarizzazione o la socializzazione, si aiutino i genitori. Serve una politica di rafforzamento delle famiglie, che dia strumenti e supporto invece di intervenire solo con misure drastiche”.

La vicenda resta dunque aperta, in attesa delle decisioni che verranno prese nei prossimi giorni sul futuro dei bambini e sul ruolo della madre all’interno della struttura.