La recidiva di Toninelli: dopo la A24, problemi per i voli in Sardegna


Scontro aperto sui voli e rischio caos passeggeri ad Olbia: a rimetterci solo i cittadini


di Leonardo De Santis
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
11/04/2019 alle ore 14:39



La recidiva di Toninelli: dopo la A24, problemi per i voli in Sardegna, a rimetterci solo cittadini e imprese? E'scontro aperto sui voli e rischio caos passeggeri ad Olbia. Si tiene oggi l’atteso faccia a faccia tra il neogovernatore della regione Sardegna Christian Solinas e il ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

L’obiettivo è di prorogare almeno per un anno l’attuale modello di continuità territoriale aerea su Alghero e Cagliari: il piano che ha in mente il presidente Solinas punta a bloccare il nuovo regime che scatterà dal prossimo 17 aprile per guadagnare tempo per una rivisitazione complessiva della continuità, che disegni un modello per riequilibrare il traffico sugli aeroporti maggiori, aprendo i collegamenti su quelli minori, e introducendo la tariffa unica per residenti e non. 

Discorso diverso per Olbia, dove si partirà col nuovo sistema Ct1 ma senza compensazioni economiche: sulle due rotte per Roma Fiumicino e Milano Linate, prive degli aiuti pubblici, si stanno prontamente dando battaglia Alitalia e Air Italy, ex Meridiana, aprendo di fatto una “guerra dei cieli”.

QUI SARDEGNA

Dunque per evitare il rischio dell’apertura di una procedura di infrazione da parte dell’Europa, nei giorni scorsi Solinas ha proposto la sospensione della nuova continuità in attesa della proposta della nuova Giunta; infatti proprio il 17 aprile dovrebbe partire il nuovo sistema dopo il bando aggiudicato ad Alitalia con i relativi contributi, ma le due compagnie aeree Air Italy prima e Alitalia sul filo di lana hanno già scelto di accettare gli oneri di servizio pubblico senza compensazioni economiche facendo così decadere le contestazioni di Ryanair a Bruxelles, che su questo ricorso ha acceso il faro sui voli da e per l’Isola.

Il dialogo con Toninelli risulta fondamentale e conferma la priorità del presidente della Sardegna verso il nodo trasporti, che rappresenta quello politicamente più importante per l’Isola, basti pensare che nel 2019 c’è la scadenza di tutte le gare del trasporto pubblico locale, la convenzione Tirrenia e la partita della nuova continuità sugli scali minori.

Risulta chiaro come per fermare la nuova continuità e prorogare l’esistente bisognerà intervenire con decreti ministeriali ad hoc. Ma non basta, perché dietro queste formalizzazioni pare evidente che ci possa essere la lunga mano del Governo nazionale e regionale che agendo così vorrebbero cancellare con un solo colpo di spugna tutto quanto conquistato da 20 anni a questa parte, ovvero dal varo della continuità territoriale aerea varata nel lontano 1999.

RISCHI

I cittadini sardi si troverebbero di fronte due continuità territoriali rispetto all’aeroporto da cui dovessero decidere di partire: una continuità a due velocità. Da una parte la nuova continuità da e per Olbia su Roma e Milano che prevede più posti a disposizione ed una tariffa differenziata per i non residenti pari al doppio per tutti i mesi dell’anno tranne per i tre estivi in cui la tariffa potrebbe arrivare fino al triplo rispetto a quella stabilita nel bando in continuità. 

Dall’altra, qualora passasse il progetto di Solinas, la proroga della vecchia continuità che ha dimostrato tutti i suoi limiti poiché per gran parte dell’anno non si riusciva a trovare posto neppure prenotando con grande anticipo. Se invece non dovesse essere accolto ciò che il neogovernatore sta chiedendo e chiederà a breve al Ministro dei Trasporti, ovvero la revoca del decreto sul nuovo bando con proroga di un anno del vecchio, si avrà una situazione che vedrebbe Alitalia esercire le rotte previste da nuovo bando da Alghero e Cagliari ricevendo le ‘giuste e corrette’ compensazioni economiche, mentre da Olbia, i due vettori, Alitalia e Air Italy, dovrebbero dividersi gli incassi oppure alternarsi sulle tratte.

Al ministro Toninelli, dopo le figuracce sul’A24, spetta un altro gravoso compito, un’altra grana.

 

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