Caldo in Abruzzo, Coldiretti: produzione latte e miele a rischio


La siccità e le alte temperature stressano mucche, api e maiali.


di Silvia Grandoni
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
02/08/2017 alle ore 19:11



Le temperature ‘infernali’ in Abruzzo di questi giorni stressano gli animali. In particolare, a soffrire il caldo sarebbero le mucche, i maiali e le api.

A lanciare l'allarme è la Coldiretti Abruzzo, sulla scorta dei dati nazionali del Sistema di allerta caldo del Crea, oltre a quelli emersi dall’indagine effettuata a livello territoriale.

L’immagine scattata è di una situazione di emergenza con forti ripercussioni sulla produzione.

Il settore zootecnico (soprattutto bovini, avicoli e suini) è sicuramente quello maggiormente a rischio: la Coldiretti parla di un 20 per cento in meno della produzione di latte con conseguente perdita che viene stimata in oltre un milione di euro.

 

L'emergenza riguarda anche comparti minori come quello apistico e avicolo: si arriva anche al 40 per cento in meno della produzione di miele millefiori e una diminuzione della deposizione delle uova di almeno il 10 per cento.

Dopo molti mesi caratterizzati da un’estrema siccità- riferisce Coldiretti- “inizia a scarseggiare anche il fieno necessario all'alimentazione degli animali con prati e pascoli che sono a secco e non riescono a garantire l'alimentazione di mucche e pecore stressate dal caldo. Per le mucche - continua- il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi. Oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte".

In soccorso sono già scattate, con un evidente aumento dei costi, le contromisure anti afa: nelle stalle, per aiutare a sopportare meglio la calura, lavorano a pieno ritmo abbeveratoi, ventilatori e doccette refrigeranti.

A soffrire sono anche i maiali - aggiunge l'associazione-, che mangiano meno nonostante gli accorgimenti messi in atto. I nebulizzatori, riferiscono gli allevatori, non risolvono il grave problema e si rischia addirittura il decesso dei i capi.