Abruzzo, ecco l'industria campione di incassi


Il calzaturificio Gensi nel 2017 ha triplicato il suo fatturato puntando sul mercato internazionale


di Anna Di Donato
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
08/01/2019 alle ore 14:57



L’Abruzzo sta attraversando una fase molto delicata per ciò che concerne il comparto industriale. Molte come la Honeywell, la Ball, hanno chiuso o sono a rischio chiusura mentre altre sono in gravissima difficoltà. In un clima del genere, tuttavia, c'è un’azienda vicino Teramo, più precisamente a Giulianova, il cui fatturato è cresciuto a tal punto da far aumentare il numero dei dipendenti. 

GENSI 

Si tratta di un caso che forse dovrebbe far riflettere o meglio, dovrebbe essere certamente un esempio da seguire. Il Calzaturificio Gensi Group di Giulianova (TE), fondato negli anni ’80 da Ernesto Pigliacampo e poi passato al figlio Gennaro, nel 2012 aveva un fatturato di 1 milione e nel 2015 di 18,4 milioni. 
Ed è proprio nel 2015, con questi risultati, che l’azienda abruzzese riceve la proposta della Chanel di entrare nel capitale della società.

Le due aziende, che avevano già collaborato in passato per la produzione di sneaker di lusso, hanno stabilito una partnership rivelatasi poi assolutamente fruttuosa. Dopo l’ingresso della Chanel, infatti, i ricavi della ditta sono triplicati, sino a raggiungere, nel 2017, 62 milioni di euro. Si tratta di un dato interessante che accomuna l’azienda abruzzese con altre aziende italiane che hanno dato la possibilità a terzi di entrare nel capitale puntando al mercato internazionale. 

ALTRI CASI IN ITALIA

La Gensi è certamente in buona compagnia, perché non è di certo l’unica azienda italiana ad aver aperto al mercato estero. In Italia il fatturato più alto è quello di Pandora, gruppo che vende gioielli online e nei negozi fisici. Amazon detiene pure un grande potere economico con i suoi 200 milioni di fatturato che nel 2012, nel nostro Paese, erano solo 17. 
Seguono la Nuova Auto Alpina con 135.313.061 milioni ad Aosta, la Fly di Trento con 158.423.082, l’Ancorotti Cosmetics di Cremona (90.769.824 ml), la During di Torino (134.139.471 mln), la Technoprobe di Lecco (120.461.700) e tante altre aziende del Nord che secondo un sondaggio di Infocamere hanno aumentato il proprio fatturato del 20% ricavi e/o numero di dipendenti. 

DE PAULIS

Come seguire l’esempio di questi casi di eccellenza anche in Abruzzo? Impaginato.it lo ha chiesto al presidente di Confindustria giovani Giammaria De Paulis, che ci ha illustrato una serie di percorsi da intraprendere per far sì che le industrie possano crescere e aumentare la propria produttività. 

L’esempio virtuoso di Teramo come può essere sostenuto oggettivamente? "Ci sono una serie di filoni importanti su cui bisogna lavorare: innanzitutto l’abbattimento del cuneo fiscale per rendere le aziende competitive sul mercato. Da affiancare al cuneo fiscale, l’abbattimento dei costi del lavoro, perché è proprio su questo punto che si rende la competitività sui mercati. In un mondo di forte globalizzazione e con una variazione dei costi della materia prima e soprattutto dei costi del lavoro, diventa incisivo sul prezzo finale di un’azienda il “quanto mi costa il lavoratore” al fine di calcolare il prezzo del prodotto finale".

E aggiunge: "Purtroppo, se i costi sono alti, il rischio è di avere una bassa competitività sui mercati, non solo locali ma soprattutto internazionali. Come sempre, alla base c’è il discorso delle infrastrutture. La prima è la banda larga, perché credo che oramai sia sotto gli occhi di tutti l’importanza di avere autostrade digitali. Del resto, aggiungo una piccola considerazione: non siamo nella società dell’informazione, quindi a maggior ragione se è il primo bene che il mercato oggi identifica sono le informazioni, avere delle autostrade che ci permettano di andare veloce è sicuramente un ulteriore elemento di competitività. Nello stesso tempo, bisogna cercare di curare il meglio i rapporti tra aziende, nuclei industriali e governi locali, al fine di non incappare in particolari situazioni legislative in cui si possano creare problemi tra aziende e nuclei industriali".

STIMOLI

"Sicuramente, è importante spingere sempre di più le incentivazioni per ciò che concerne l’innovazione di prodotti e processi, al fine di abbattere costi e avere prodotti che possano avere un valore aggiunto sul mercato. Non bisogna dimenticare l’industria 4.0 che è importante proprio perché consente, oltre a una serie di ottimizzazioni, una serie di misurazioni attraverso le tecnologie delle reali necessità di mercato, di alti gradi di personalizzazione sulle produzioni in funzione delle richieste di mercato ma anche della velocità e della flessibilità dei tempi di una catena di produzione (sempre in funzione delle richieste di mercato) a cui oggi il mercato chiede una flessibilità così alta nel variare quelle che a volte sono le specifiche sul prodotto inserito all’interno del mercato". 

ECCELLENZA AL CUBO

Ma come moltiplicarre quell'esempio? "Ben venga presentare casi di eccellenza, in un momento in cui, soprattutto negli ultimi anni, si tende a comunicare dati negativi. Casi come quello di Teramo ma anche come tante altre che in Abruzzo, nonostante le difficoltà, stanno crescendo anche in maniera importante. Elemento fondamentale è la cultura di impresa, perché oggi più che mai, in un’ottica di globalizzazione, i nostri giovani potrebbero già essere introdotti sin dalle superiori a progetti (che tra l’altro l’Ue spinge sempre di più pur di avvicinare il mercato al mondo del lavoro e al mondo della formazione, come l’alternanza scuola lavoro nel bene e nel male) per creare una cultura del lavoro e di impresa. È importante far capire come funziona un’impresa, anche perché permette in qualche modo di definire i futuri imprenditori che, a differenza delle generazioni precedenti, devono avere grande flessibilità, conoscere tante lingue, girare il mondo, essere molto fruitori delle tecnologie e delle innovazioni per gestire imprese che più che mai possono essere dislocate in più parti del mondo o anche piccole realtà che possono lavorare, grazie a internet, in tutto il mondo". 

twitter@ImpaginatoTw