L'Aquila e poi Regione? Cosa c'è dietro il quasi addio di Liris a Forza Italia


Voci insistenti lo vorrebbero in rottura col partito, ma Martino smentisce: "Meri pettegolezzi"


di Emma Derossi
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
05/12/2018 alle ore 15:15



Guido Quintino Liris in rottura con Forza Italia? Queste le voci insistenti che vorrebbero il vicesindaco de L’Aquila pronto per dire addio al partito e virare alla volta di un nuovo lido, Fratelli d’Italia. Nonostante le varie smentite, non ci si spiega il perché il vicesindaco abbia disertato la prima conferenza stampa con il deputato Antonio Martino (in veste di commissario del coordinamento aquilano, fino al congresso che si terrà ad aprile). 

Non presentandosi, Liris ha perso l’occasione per smentire le suddette voci e chiarire la sua posizione nei confronti del partito. Tuttavia, non è stato l’unico a disertare la conferenza: assenti anche il capogruppo Roberto Junior Silveri, l’assessore Sabrina Di Cosimo, i consiglieri Vito Colonna, Maria Luisa Ianni, Ferdinando Colantoni e Giancarlo Della Pelle.
Con Martino c’erano Roberto Tinari, presidente del Consiglio Comunale che sembrerebbe non avere ottimi rapporti con Liris, l’assessore al Bilancio Annalisa Di Stefano e Stefano Morelli, collaboratore di Martino alla Camera. 

QUADRO

Da questo quadro emergerebbe un partito spaccato, seppure siano ancora ignote le motivazioni di Liris. Nel frattempo, le voci di una confluenza in massa di consiglieri comunali in Fratelli d’Italia si fanno sempre più insistenti. Tutto questo, sembrerebbe, con il placet di Liris. 
Martino smentisce con forza le suddette voci, bollandole come “meri pettegolezzi”: “Liris in Fratelli d’Italia? Solo pettegolezzi. Ieri sera era a cena con me, oggi, per accordi politici, è a Sulmona. Liris è un dirigente come gli altri. Il mio ruolo di coordinatore comunale è rappresentare tutta la comunità di Forza Italia a L’Aquila. Con lui abbiamo ragionato sulle regionali, su qual è la sintesi migliore per la città de L’Aquila. Lo tengo pronto per più cose, potrebbe candidarsi a sindaco, potrebbe fare il deputato, potrebbe fare il dg dell’Asl. Non ha smentito la notizia? Ognuno ha il suo stile, diciamo che lui è più andreottiano che berlusconiano. Se si vuole candidare ben venga, in ogni caso L’Aquila sarà comunque rappresentata”. 

MARTINO

Nonostante per certi versi Martino tenti di giustificare il vicesindaco aquilano, per altri lancia un messaggio forte e chiaro: “Se il vicesindaco del Comune de L’Aquila sta davvero pensando di rompere con gli azzurri, Forza Italia si metterà di traverso a una sua possibile candidature nelle  liste di Fratelli d’Italia”. Martino svela infatti di un accordo nazionale tra le forze partitiche di centrodestra per via del quale non sono previsti “cambi di casacca” in vista delle Regionali del 10 febbraio. E aggiunge di dubitare fortemente che Fdi venga meno agli accordi fatti. 

ADDIO TERNA

Nel frattempo ecco il sì con riserva di Forza Italia alla candidatura del senatore Marco Marsilio. C’è da dire infatti che, a neanche 2 mesi dalle Regionali, la terna proposta da Fratelli d’Italia era stata recentemente bocciata. I nomi presentati, quelli del dirigente nazionale Giandonato Morra, del suddetto senatore Marsilio e del cardiochirurgo Massimiliano Foschi, esponente società civile, non avevano convinto Forza Italia, che li aveva scartati con un no bello deciso, durante un incontro dei vertici nazionali con Berlusconi in prima fila impegnato a discuterne con il leader della Lega Matteo Salvini e  il leader Fdi Giorgia Meloni. Poi, di nuovo l’ipotesi Marsilio, lanciata dall’ex ministro Ignazio La Russa dopo l’ultimo incontro nazionale. Naturalmente resta pur sempre una candidatura “ufficiosa”, ma non impossibile diventi ufficiale, dopo le parole del deputato Martino che ha assicurato “lealtà e sostegno” alla coalizione anche nel caso in cui Marsilio dovesse diventare il candidato ufficiale per la presidenza della Regione Abruzzo.

Un cambio di passo non da poco, dato il precedente no secco a seguito della cena del partito con Berlusconi. Restano però da chiarire diversi punti, ossia se, candidando Marsilio, verrà garantita un’azione politica che metta al primo posto l’Abruzzo, se Forza Italia continuerà ad avere rappresentanza nei punti chiave del governo regionale, cosa che con molta probabilità è ciò che si aspetta anche la Lega. Se le condizioni dovesse essere rispettate, l’ipotesi Marsilio non sarebbe così lontana. Quel che però è certo è che tra cambi di passo, totonomi e quant’altro, all’orizzonte non si intravede ancora il nome del candidato alle Regionali del 10 febbraio. 

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