Caso D'Alfonso, ecco le richieste di Azione Politica


Zelli: "Chiederemo la nullità della delibera di compatibilità"


di Anna Di Donato
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
28/06/2018 alle ore 19:48



«Siamo qui per chiarire la nostra posizione in merito alle amministrative appena concluse a Teramo». Così Gianluca Zelli, accompagnato dall’avvocato Berardino Fiorilli sul caso D'Alfonso. Partendo dai fatti di Teramo, Zelli ha spiegato che Azione politica aveva chiesto di costituire un tavolo, senza nomi precostituiti, in cui si discutesse assieme dei programmi per Teramo e soprattutto della modalità di costituzione delle liste per ciò che concerneva tali elezioni. 

Zelli ha proseguito dicendo che «la risposta a tale richiesta è stata fare un blitz in una notte con presenti di fatto solo Forza Italia e Fratelli d’Italia, in cui è stato imposto a tutti i partiti e soprattutto alle civiche il candidato Morra. Chiariamo che non avevamo alcun problema con il candidato Morra, anzi, noi stessi avevamo posto il suo nome sul tavolo ma la modalità di esecuzione è stata la sintesi del problema di Teramo. Il risultato è quello che voi ben conoscete. Più che continuare a chiedere a noi perché non abbiamo votato Morra, bisognerebbe chiedere agli altri perché è stata fatta cadere una giunta di 8 mesi fa se poi i consiglieri sono gli stessi di 8 mesi fa…».

L’attenzione si è spostata poi sui termini dell’incompatibilità di Luciano D’Alfonso alla luce delle dichiarazioni rese dal costituzionalista Antonio Baldassarre. «Nei prossimi giorni faremo una richiesta di nullità al Tar della delibera in cui D’Alfonso si è autodefinito compatibile nel doppio ruolo di presidente della Regione Abruzzo e senatore. D’Alfonso si è tolto lo stipendio sapendo bene di non essere compatibile con i due ruoli. Vorremmo non essere gli unici a strillarlo e vorremmo che anche gli altri agissero su questo problema».