Nucleare, quando i rifiuti radioattivi diventano opere d’arte


Succede in provincia di Varese nel centro di ricerca della Commissione europea


di Silvia Grandoni
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
09/06/2017 alle ore 20:04



Coniugare scienza, tecnologia e arte contemporanea si può. Ed è l’obiettivo della mostra-evento "Gli spazi dell'arte", che si terrà dal 29 settembre al 15 ottobre in provincia di Varese. Dove sorge il Centro comune di ricerca di Ispra della Commissione Europea.

A presentare l’iniziativa oggi è stato il Direttorato per la Sicurezza Nucleare del Joint Research Centre (JRC) dell’Ue. Che ha spiegato come la mostra sia l’occasione per illustrare le attività del JRC, ma “soprattutto per sensibilizzare le comunità locali e le autorità su un argomento complesso e delicato come lo smantellamento degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti”.

La salute e la sicurezza dei lavoratori, della popolazione e la protezione dell'ambiente, - ha chiarito il Direttore Maria Betti- sono alla base della disattivazione nucleare. Un pool di tecnici e scienziati lavorano da anni (dal 1999) per riportare il sito a "prato verde": un progetto da 750 milioni di euro che verrà portato a compimento entro il 2030 quando verrà azzerato il rischio radiologico.

Ma quali sono le fasi del programma? Il capo Unità della disattivazione nucleare, Paolo Peerani, ha spiegato come la fase attuale sia destinata al trattamento e al condizionamento dei rifiuti radioattivi in esso presenti, oltre che al recupero e l’allontanamento dei materiali residui. Mentre, la fase successiva, si concentrerà sulla disattivazione delle istallazioni nucleari e la bonifica delle aree.

Sandro Parmiggiani, curatore artistico della mostra, ha presentato nel dettaglio lo scopo della mostra-evento. Per due settimane saranno esposte circa cinquanta opere in un percorso artistico associato ad esibizioni, che si sviluppa all'interno dell'istallazione realizzata per essere il deposito temporaneo (Interim Storage Facility – ISF) dei rifiuti radioattivi prima del loro allontanamento definitivo dal sito di Ispra. Tra le opere degli artisti vi è anche la realizzazione di un fusto nuovo, normalmente utilizzato per i rifiuti radioattivi, delle dimensioni di 90cm di altezza e 60cm di diametro. Una volta terminata la mostra, l'esposizione inizierà il suo tour in Europa, passando per il museo delle Arti Moderne di Bruxelles, per poi terminare il suo percorso ai magazzini del sale di Venezia.