L'Aquila al voto, il Rettore Inverardi: "l'Università è rinata, ma si può fare di più"


"Abbiamo 2 biblioteche aperte sino a mezzanotte e sono molto frequentate, perché non averne di più?"


di Silvia Grandoni
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
09/06/2017 alle ore 15:41



Occhi puntati sull’esito dell’elezioni a L’Aquila anche da parte del mondo accademico. Gli anni bui sembrano passati e i primi segnali di ripresa sono evidenti. Lo dice ad Impaginato.it il rettore Paola Inverardi, prima donna alla guida dell’ateneo più antico dell’Abruzzo. Che guarda con grande attenzione alla nuova amministrazione. Specie per il compito che sarà chiamata a svolgere nei confronti dei giovani ed in particolare gli universitari.

“Serve più attenzione ai trasporti pubblici, soprattutto notturni, e maggiori punti di aggregazione da offrire ai giovani. Abbiamo 2 biblioteche aperte sino a mezzanotte e sono molto frequentate, perché non averne di più?” chiede il rettore che sollecita la Regione “con la quale c’è una interlocuzione continua”. Insomma L’Aquila vista dal punto di vista dell’Università sembra una città che punta alla rinascita. “Anche se - puntualizza Inverardi - c’è ancora molto da fare”

Secondo gli ultimi dati la percentuale degli studenti che hanno abbandonato il percorso di studi è scesa al 9% rispetto al 2013-2014, anno dell’arrivo del nuovo rettore quando la percentuale corrispondeva al 27%. Inverardi è soddisfatta dei risultati raggiunti, “sebbene nel 2014 sia stata reintrodotta la tassazione, sospesa in seguito al terremoto del 2009”.

“È vero che nell’anno 2014-2015 abbiamo perso molti iscritti, ma dalle verifiche svolte è emerso che si tratta di un dato relativo a studenti cosiddetti inattivi”. In sostanza - spiega il rettore- i ragazzi che non davano esami rimanevano comunque iscritti perché in base all’accordo di programma post sisma, l’Università dell’Aquila applicava loro soltanto la tassa regionale e l'imposta di bollo di circa 130 euro.

Paola Inverardi si ritiene soddisfatta anche degli iscritti all’ateneo dell’anno in corso, sebbene rispetto al precedente si registri un calo di circa 1000 studenti: da 19.500 nel 2015-2016 a 18.500. “Molti si sono laureati e tra l’altro dalle indagini AlmaLaurea emerge un ottimo livello di occupabilità”.

E gli studenti stranieri? Tornano a iscriversi a L'Aquila. Come fa notare Anna Tozzi, pro-rettore per le Relazioni Internazionali all’Università: sono 1000 quelli che a vario titolo (progetti europei o Erasmus) sono in Ateneo e circa 350 gli iscritti.