Bacchettata della Corte dei Conti: metà delle leggi regionali senza copertura finanziaria


22 leggi su 44 presenta aumenti delle entrate solo ipotetici, privi di elementi giustificativi



La metà delle leggi approvate nel 2016 dalla Regione Abruzzo presenta problemi di copertura economica. 22 leggi su 44 presenta aumenti delle entrate solo ipotetici, privi di elementi giustificativi, o con quantificazione degli oneri non resa nota nelle relazioni tecniche e finanziarie.

La sezione regionale della Corte dei Conti mette in luce tutto l’affanno di una regione che non riesce a dare opportuna copertura finanziaria alle leggi che approva e torna a bacchettare ancora una volta la Regione Abruzzo.

La relazione dello scorso anno, del resto, evidenziava già molte criticità: su 22 leggi approvate 16 presentavano irregolarità. Anche se sembrano intravedersi segnali di ripresa: diminuisce infatti la percentuale delle leggi contestate che passa, infatti, dal 73 per cento del 2015 al 50 per cento del 2016.

“Nel corso del 2016 – si legge nella voluminosa relazione dei giudici- il Consiglio regionale abruzzese ha approvato 44 leggi, di cui 25 recanti oneri finanziari e 19 prive di impatto finanziario, per costi complessivi 34,3 milioni di euro.Tale importo è stato coperto, per il 23 per cento mediante utilizzo di fondi accantonati, per il 20 per cento con la riduzione di altri stanziamenti di spesa, per il 40 per cento attraverso maggiori entrate, per il 16 per cento tramite rinvio al bilancio”.

In particolare, in 22 provvedimenti sono stati “trascurati i potenziali profili di onerosità delle disposizioni normative ovvero è risultata carente la quantificazione degli oneri, e le relazioni tecniche”.

Contestata anche la tecnica di copertura consistente nel rinvio al bilancio: “il frequente ricorso alla stessa – sottolinea la Corte- denota, da un lato, la scarsa capacità programmatoria del bilancio; dall’altro, la prassi di ricorrere alla copertura esterna, attraverso rinvio al bilancio, rischia di minare l’effettività dei provvedimenti legislativi, ove quest’ultimo non consenta l’individuazione di margini finanziari per ulteriori interventi di spesa”.

“La clausola di neutralità finanziaria – continuano i giudici- non può limitarsi ad un mero enunciato testuale, ma dovrebbe essere suffragata da un’effettiva analisi concernente l’impatto delle disposizioni normative che si intende introdurre”.

Tra leggi regionali 2016 appaiano prive di copertura finanziaria le “Norme in materia di protezione degli animali utilizzati ai fini di ricerca e sperimentazione e di promozione di metodi alternativi”, la legge regionale 4 sulla “Lotta agli sprechi alimentari”, che intende promuovere l'attività di recupero e di distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari a favore delle persone in stato di povertà o grave disagio sociale. Non sono previsti oneri finanziari neppure nelle leggi che configurano la manovra finanziaria della Regione Abruzzo (legge di stabilità n. 5 del 2016 e legge n. 6 del 2016 che istituisce il bilancio di previsione pluriennale 2016/2018).

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