Cosa si muove a Teramo nella costola "Red" dei democrat abruzzesi


Mal di pancia per la gestione D'Alfonso? Nasce così un'area progressista e rinnovatrice, che punterà su sanità e sociale



Da Dem a Red. Ecco cosa di muove a Teramo nella costola progressista del Partito Democratico, dopo i mal di pancia legati alla gestione del brand partito effettuata sino ad oggi dal Governatore D'Alfonso, le cui uscite pare stiano scontentanto anche una buona fetta di elettorato democrat.

Non è un caso, infatti, che da “carbonari” molti incontri e dibattiti siano diventati protofanici e alla luce del sole, addirittura fino alla nascita di una componente, appunto Red.

Cosa c'è che non va nel Pd teramano? Corrisponde al vero la vulgata che l'iper decisionismo (mescolato ad attivismo e annuncismo) del Governatore stia di fatto progressivamente mettendo in secondo piano i temi tanto cari agli ex partecipanti alle feste dell'unità? Stando a quanto dichiarano i “padri” teramani di Red le criticità non mancano nel Pd.

«Stiamo per affrontare il nostro Congresso Provinciale in uno dei momenti più bui per la credibilità della politica e per la considerazione che i cittadini hanno dei “politici”. Nonostante questo, abbiamo un popolo che continua ad avere fiducia sulla nostra capacità di ridare forza e dignità alla politica. E’ un patrimonio di fiducia che non possiamo permetterci di disperdere».

Dispersione. Questo il termine che è andato molto di moda nelle ultime settimane in casa Pd, con il deserto fatto registrare nell'edizione 2017 delle Feste dell'Unità. Nessuno si aspettava i numeri di 20 anni fa, ma la mano di D'Alfonso anche qui pare essere quella decisiva.

“Il popolo di centrosinistra è sempre più disaffezionato alla politica per via degli accorpamenti dell’ultimo secondo”, osservano i Red teramani, che così giustificano il passo in avanti verso una fase nuova e, nelle intenzioni, diversa.

Ma cosa farà Red e con quali volti? Intanto i temi: dicono di voler puntare su ciò che in tv e sui social fra i grandi capibastone non va più di moda, ovvero occupazione, sanità, sociale.

Tra i Dem che aderiscono a Red spiccano nomi noti dei democrat provinciali: si va da Nerina Alonzo, Membro CDA Area Marina Protetta a Marcello Di Emidio, Dirigente PD Montorio al Vomano; da Francesca Di Gregorio, Assessore Comunale a Bellante a Chiara Di Nardo, Consigliere Comunale ad Atri; da Pierino Di Pietro, Vicesindaco a Nereto a Angelo Falone, Responsabile regionale Rete Dem; da Piergiorgio Possenti, Consigliere Comunale ad Isola del Gran Sasso a Emanuela Rispoli, Vicesindaco a Tossicia; da Luca Scarpantoni, Dirigente PD Teramo a Federica Vasanella, Consigliere Provinciale e Consigliere Comunale a Giulianova.

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