Caso Gran Sasso, tutte le ragioni di Confcommercio Abruzzo


Il Presidente Roberto Donatelli: "Confidiamo nell'aiuto della Regione Abruzzo"


di Anna Di Donato
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
14/05/2019 alle ore 19:55



La Confcommercio Abruzzo, per la prima volta dopo 70 anni di storia sindacale, si è trovata a dover indire lo stato di agitazione di tutti i settori da essa rappresentati. Questo per via dell’imminente chiusura del Traforo Gran Sasso, dichiarata dal concessionario Strada dei Parchi. Proprio in queste ore, tuttavia si stanno mobilitando i maggiori enti regionali e nazionali per impedire la chiusura del suddetto traforo, tant’è che il Consiglio regionale, nella seduta straordinaria sulla messa in sicurezza delle falde acquifere e del sistema Gran Sasso “ha approvato a maggioranza con 18 voti del centrodestra un documento presentato dalla coalizione di governo, nel quale si impegna il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio a richiedere al governo, in particolare al ministero per le Infrastrutture e Trasporti e alla società concessionaria delle A24 e A25 ogni misura atta a scongiurare la chiusura della galleria autostradale del Gran Sasso, annunciata dalla mezzanotte del prossimo 19 maggio”. 

Presidente Donatelli, quali conseguenze si paventano con la chiusura del traforo? 

Il danno economico sarebbe ingente, provocherebbe ripercussioni sul turismo, su tutte le imprese che operano nel suddetto settore. Si tratta di una decisione che taglia l’Abruzzo a metà, quindi sicuramente è molto dannosa per le attività produttive. 

Quali soluzioni proponete per scongiurare il probabile calvario economico e sociale che ne deriverebbe? 

Sicuramente la nomina di un commissario che può benissimo sospendere questa chiusura e nel frattempo raccogliere, eventualmente, i fondi per poter fare quest’operazione che è molto seria. Si tratta di un problema molto serio e mi riferisco a quello dell’inquinamento però come ripeto, con questo sistema verrà alleggerito il tutto alle imprese. 

Che cosa chiedete al Governo attuale?

Confidiamo nel senso di responsabilità di tutti, quindi anche del Governo regionale. Siamo in attesa di queste scelte che andranno a fare sul territorio. Di certo la Regione Abruzzo non può non dare una mano alle imprese affinché esse in questo momento particolare, di crisi che invade tutta Italia e il mondo, possano almeno non subire ulteriori danni. 


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