La lezione spagnola, Cinquestelle a rischio 'Podemos'


Nascere motore per finire ruota di scorta


di l'innocente
Categoria: CapoVerso (rubrica innocente)
29/04/2019 alle ore 15:58



Nascere motore per finire ruota di scorta nella realtà non è possibile. Nella politica, si. E perciò il rischio per i Cinquestelle é proprio questo. È quello che potrebbe dirsi l'effetto Podemos. Formazione che fu nuovista, di sinistra e mondialista, che fu incensata e ammirata e presa ad esempio, nata per cambiare e innovare la politica iberica e che però s'appresta, adesso, a puntellare il futuro governo minoritario dei socialisti di Pedro Sanchèz.

Ovvero di quelli che, nelle intenzioni baldanzose degli albori, gli ardimentosi "podemisti" avrebbero dovuto prosciugare e sostituire. Parabola significativa di un movimento nato dal basso e che lì sta tornando nel breve volgere di un lustro.

Sindrome da ruota di scorta in salsa spagnola, si direbbe. Che, in Italia, ha notoriamente una tradizione di tutto rispetto se solo si ricorda la vecchia Dc e i suoi semprepronti alleati ricompresi nella formula 'pentapartita'. Se c'è, quindi, una morale che dall'esito delle elezioni spagnole dovrebbero trarre quelli del M5s, è che, con un sistema elettorale pensato in funzione bipartitica, la moltiplicazione improvvisa dell'offerta politica non può portare di per se alla stabilità.

E che, quindi, l'istanza di cambiamento e di rinnovamento, la spinta a fare tabula rasa di ogni precedente esperienza non necessariamente, anche quando è diffusa, consegna il successo sempre e comunque ai suoi promotori. Per i quali, anzi, è concreta la possibilità, attenuatosi l'effetto movimentista, di rinculare sino a rinchiudersi in una nicchia, magari conistente ma, pur sempre, nicchia.

Quel che sta accadendo in Spagna, perciò, dovrebbe eccome allarmare i grillini. E farli ragionare. Vero è che Di Maio non è e nemmeno somiglia a Pablo Iglesias e che, in Italia, i pentastellati possono ancora contare su una solida consistenza parlamentare anche a dispetto di sondaggi che li danno calanti. Ma, un Movimento che ha puntato tutte le fiches sul rinnovamento non può certo impantanarsi nella gestione del quotidiano. E se ha promesso di rivoltare lo Stato sarà bene che almeno ci provi a farlo. Che capovolga e coinvolga. Che scelga senza farsi condizionare o blandire da chi non vuol saperne di togliersi da torno.

Che smetta di esercitarsi nell'isterico batti e ribatti con l'alleato/concorrente o di proporsi con strizzatine d'occhio a chi l'ha sempre avversato. Per continuare ad essere motore. E non finire ruota di scorta.

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