Regionali d'Abruzzo, fuori i secondi: ecco come si vota


Abruzzesi alle urne domenica 10 febbraio: candidati, partiti, programmi


di Emma Derossi
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
09/02/2019 alle ore 07:55



Elettori abruzzesi alle urne domenica 10 febbraio 2019 per rinnovare il Consiglio regionale ed eleggere il nuovo governatore della Regione. Si tratta di un voto anticipato dopo le dimissioni dell’ex presidente Luciano D’Alfonso (Pd), per incompatibilità della sua carica con quella di senatore. 

COME SI VOTA

Le urne resteranno aperte dalle ore 7 alle 23 e l’elettore dovrà presentarsi al seggio munito di documento di identità e tessera elettorale. Per chi non fosse in possesso di quest’ultima, sarà possibile richiederla o rinnovarla fino al giorno delle elezioni (compreso). 

Il sistema elettorale è di tipo proporzionale (soglia di sbarramento pari al 4% per liste non coalizzate e del 2% per quelle che rientrano in una coalizione). Non è previsto ballottaggio. Al termine dello spoglio, sarà eletto governatore il candidato che avrà ricevuto un voto in più rispetto agli altri. È invece previsto un premio di maggioranza: la lista o coalizione che supporta il candidato governatore avrà un numero minimo di 17 seggi, pari al 60% del totale. Tuttavia, per dare una giusta rappresentanza alle opposizioni, la lista che supporta il vincitore non può superare i 19 seggi. 

Per votare verrà consegnata una scheda unica per consiglio e presidente. Sarà possibile barrare con una croce solo sul candidato presidente, oppure sul candidato presidente più una lista o solamente su una lista. 
Attenzione: se si barra solo il nome del candidato presidente, il voto non andrà a nessuna delle liste collegate. Se invece si seleziona una delle liste, il voto verrà esteso e considerato valido anche per il candidato governatore. 

Non è previsto alcun voto disgiunto: l’elettore non potrà votare per una lista collegata a un governatore diverso da quello per cui ha espresso la preferenza, altrimenti il voto verrà considerato nullo. 
Per votare il candidato consigliere si dovrà scrivere il nome e cognome o solo il cognome del candidato nell’apposito rettangolo. 
Sarà possibile esprimere fino a due preferenze (due candidati della stessa lista ma di sesso diverso). Se si scriveranno due nomi di candidati dello stesso sesso la scheda verrà annullata. I cittadini aventi diritto al voto sono 58.970, di cui 30.168 donne e 28.802 uomini. 

CANDIDATI 

I candidati alla carica di governatore della Regione Abruzzo sono 4: Marco Marsilio (centrodestra), Sara Marcozzi (Movimento 5 Stelle), Giovanni Legnini (centrosinistra), Stefano Flajani (Casapound). 
Sulla scelta del candidato ci sono stati diversi conflitti, soprattutto iniziali, arrivando a paventare una scissione poi rientrata grazie a una cena ad Arcore tra Salvini, Berlusconi e Meloni che ha riportato serenità nella coalizione. Il centrodestra sarà unito intorno al suo candidato Marco Marsilio. 

Nessuna sorpresa per il Movimento 5Stelle che hanno scelto il candidato tramite le regionali e hanno designato Sara Marcozzi (attualmente consigliere regionale) con 1.032 voti e già aspirante presidente nel 2014. 

Il centrosinistra ha invece optato per Giovanni Legnini, ex vicepresidente del Cms che si presenta alle regionali con una maxi coalizione composta da 8 liste e guidata dal Pd. 
Per CasaPound c’è Stefano Flajani, avvocato 47enne di Alba Adriatica che corre per conto proprio. 


PARTITI 

Marco Marsilio è sostenuto dalle seguenti liste: Fratelli d’Italia, Lega Salvini Abruzzo, Forza Italia, Azione Politica, Unione di Centro-Dc-Idea.

Giovanni Legnini  è supportato da Partito Democratico, Abruzzo in comune, Centristi per l’Europa-Solidali e Popolari per Legnini, Progressisti con Legnini-SinistraAbruzzo-Leu, Avanti Abruzzo - Italia dei Valori, Abruzzo Insieme-Abruzzo Futuro, Legnini Presidente, +Abruzzo-Centro Democratico.

Sara Marcozzi è sostenuta dal Movimento 5 Stelle. Infine Stefano Flajani è supportato da CasaPound Italia. 

PROGRAMMI 

Il programma politico del centrodestra di Marco Marsilio per la Regione Abruzzo prevede crescita, lavoro, sicurezza, garanzia del benessere della persona, dalla sanità alle tutele sociali, passando per l’istruzione, formazione, sport, inclusione, cultura. 
Il secondo punto tocca la valorizzazione del made in Abruzzo e delle sue eccellenze gastronomiche, agricole, artigianali, manifatturiere. Terzo pilastro del programma, la difesa del territorio che significa prevenzione del dissesto idrogeologico, salvaguardia ambiente e acque, protezione civile. Il quarto aspetto riguarda la modernizzazione delle infrastrutture, potenziamento trasporti e rete ferroviaria, manutenzione autostrade, innovazione digitale. 

Tra i punti essenziali del programma di Giovanni Legnini, al primo posto c’è il lavoro, con l’intento di “tutelare il lavoro che c’è e creare l’opportunità di lavoro che non c’è”. Spazio sarà dato alla Sanità, con il diritto alla salute che “deve essere uguale per tutti come dice la costituzione”. Altre priorità, non di certo di minore importanza, la formazione, l’istruzione, l’università, la ricerca nonché la tutela dell’ambiente, l’accelerazione del disinquinamento, le bonifiche dei siti inquinati, la lotta al dissesto. 
Per ciò che concerne le infrastrutture, il programma prevede maggiore sicurezza, intermodalità, sostenibilità e manutenzione delle autostrade A24/A25 con un piano economico finanziario che assicuri tariffe eque e sostenibili. 

Importante anche la prevenzione del rischio sismico, tramite un progetto sulla sicurezza delle scuole. 
Il programma della candidata governatrice Sara Marcozzi mette al primo posto la Sanità, con l’abbattimento delle liste d’attesa, servizi ridotti, barelle nei corridoi, edifici pericolanti, sprechi di risorse. Altra priorità il lavoro: incentivare l’occupazione nella nostra Regione tramite turismo, revisione della gestione dei fondi europei. Per ciò che concerne le infrastrutture, migliorare la viabilità abruzzese per unire e piccoli e grandi comuni, la condizione delle strade specialmente nelle aree interne. Attenzione verrà data alla prevenzione del rischio sismico con una graduatoria aggiornata degli edifici a rischio in modo da comprendere in quali aree intervenire con soluzioni adeguate. Stessa cosa per edilizia sanitaria. 

Stefano Flajani, candidato di CasaPound punta a un programma le cui priorità sono lavoro, casa e servizi sociali, diritto alla salute, finanziamenti e agevolazioni per le attività produttive, più sicurezza, stop immigrazione, prevenzione e ricostruzione.

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