Medio Oriente, Jihadismo e affari: il Mediterraneo è una "mayonnaise" impazzita


Il conflitto in Siria si sta svolgendo all'interno di un grande vuoto di potere, che aumenta sia nel quadrante mediorientale sia in quello euromediterraneo dove le leadership sono in crisi


di Francesco De Palo
Categoria: Francesco De Palo
23/01/2019 alle ore 10:05

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Convertito all'islamismo dal 2011 e molto attivo nella radicalizzazione in rete sui social network. L'arresto di un pregiudicato catanese 32enne con l'accusa di apologia del terrorismo non è un caso isolato, come dimostrano le numerosissime operazioni effettuate in Italia.

Sta cambiando il ruolo del nostro paese oppure si sta passando alla controffensiva? Potrebbe esserci però una terza ipotesi di analisi.

Il conflitto in Siria si sta svolgendo all'interno di un grande vuoto di potere, che aumenta progressivamente sia nel quadrante mediorientale sia, con le debite proporzioni, anche in quello euromediterrameo. Qui le leadership sono in protofanica crisi.

Angela Merkel ha imboccato l'ultima curva della sua parabola di Cancelliera e non è chiaro se il suo successore nella Cdu, Annegret Kramp-Karrembauer, raccoglierà gli stessi consensi oppure sarà elettoralmente corrosa da Verdi e Afd.

Emmanuel Macron si è caratterizzato per grandi promesse e per colpi di teatro, come nel giorno del suo insediamento quando ha fatto suonare la Marsigliese e l'Inno alla Gioia: ma poi? Di politiche mirate allo sviluppo, anche sociale, neanche l'ombra e contro i gillet gialli si può puntare il dito per vetrine infrante e violenza, ma non per il merito delle proteste.

Theresa May lascerà sui libri di storia della gloriosa isola un segno indelebile, essendo riuscita a sbagliare tutto il possibile, sia nella gestione del post referendum Brexit che nelle trattative con l'Ue sul domani parlamentare dell'Inghilterra. Il futuro è, se possibile, ancora più nebuloso se è vero come è vero che scalda i motori quel Jeremy Corbyn antisemita e iper statalista, peggio forse di quel vetero sindacalismo all'italiana che ha ammazzato lo sviluppo zavorrando il paese di lacci ideologici.

Se a questo scenario si aggiunge il ritiro Usa dalla Siria, l’aumento esponenziale dello straripamento di Teheran, le minacce a Israele e la politica neo-ottomana della Turchia, allora si comprende bene come il Mediterraneo sia ad un passo dall'escalation: come una maionnaise impazzita.

Che potrebbe essere sanata solo da un concerto di politiche estere guidate da una precisa volontà di stabilizzazione. Che evidentemente non c'è.

 

 

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