La versione di Garpez: la Regione che verrà


Sarebbe importante che il vincitore desse attuazione all'art. 117 Cost., in tema di competenza legislativa concorrente con quella dello Stato


di Garpez
Categoria: La versione di Garpez
07/01/2019 alle ore 08:45



Non sono un esperto di politica, né tantomeno un tecnico competente in materia economica e finanziaria, mi sembra già di averlo precisato con la solita, estrema onestà intellettuale che ritengo di dovervi riservare in quanto lettori cortesi ed affezionati. 

Tuttavia sono un cittadino italiano, come tutti voi, ed abruzzese, come molti di voi, perciò seguo con estrema attenzione le vicende che riguardano la legislazione nazionale e regionale, con particolare riferimento alla recente legge di stabilità per il 2019 ed alle prossime elezioni amministrative del febbraio venturo.

Anzitutto, non può non attirare il mio (e credo anche vostro) interesse l'introduzione dei cosiddetti “reddito di cittadinanza” e “pensione di cittadinanza” che, a quanto sembra, dovrebbero entrare a regime, rispettivamente, dall'aprile e dal febbraio di quest'anno per rispettare i parametri richiesti dall'Europa ed evitare una (ennesima) procedura di infrazione.

Lo scopo dichiarato del reddito e della pensione di cittadinanza (che, nel resto del continente, si chiamano più propriamente reddito di base o reddito minimo garantito) è quello di fornire un aiuto universale contro la povertà a favore di chiunque sia in età lavorativa o pensionabile ed abbia un reddito al di sotto della soglia di povertà stabilita dall'ISTAT, ovvero, pari a 780 euro oppure sia disoccupato o inoccupato.

In Abruzzo, poi, il prossimo 10 febbraio Fabrizio Di Stefano (Liste civiche), Giovanni Legnini (Centrosinistra), Sara Marcozzi (Movimento 5 Stelle) e Marco Marsilio (Centrodestra) si contenderanno la presidenza della Regione Abruzzo, orfana (non è dato sapere con quanti rimpianti) di Luciano D'Alfonso.

Indipendentemente da chi risulterà vincitore, voglio sperare solo che il prossimo Consiglio e la prossima Giunta della Regione Abruzzo diano concreta attuazione a quanto previsto dall'art. 117 Cost., in tema di competenza legislativa concorrente con quella dello Stato.

È necessario ora, più che mai, una costante e tangibile collaborazione tra la nostra Regione e la nostra Nazione affinché vengano effettivamente garantite, tra le altre, misure a tutela del lavoro e della sua sicurezza, delle professioni, della salute e dell'istruzione.

Se, infatti, l'impegno a non lasciare indietro nessun cittadino italiano non venisse recepito e reso percepibile da ogni singolo abruzzese, tutta la politica che si propone come forza nuova ed innovatrice non farebbe altro che ripetere schemi già visti e storie già vissute.

Senza un lieto fine.

Perciò, visto che ci siete, cari candidati datevi da fare. Ve lo chiedo come italiano e, soprattutto, come abruzzese.

 

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