Abruzzo, in 2015 produzione rifiuti speciali scende a 2,3 mln di tonnellate


Il 46,5% del totale deriva da attività di costruzione e demolizione. In attesa di smaltimento (tra messa in riserva e deposito) 260 mila tonnellate


di Ilaria Proietti
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
19/07/2017 alle ore 13:50



Abruzzo in controtendenza sui rifiuti speciali. Mentre al livello nazionale si tocca quota 132,4 milioni di tonnellate (con un incremento tendenziale del 2,4 per cento), nella regione si registra una diminuzione della produzione, probabilmente a causa della permanente crisi dell’economia: nel 2015 si è scesi a 2,3 milioni contro i 2,4 dell’anno precedente che equivale all’1,8 per cento del totale nazionale. E’ quanto rivela il Rapporto annuale dell’Istituto superiore di ricerca ambientale (Ispra). 

In Abruzzo il 95,6 per cento  di questa tipologia di rifiuti è costituito da rifiuti non pericolosi (2,3 milioni di tonnellate), mentre quelli pericolosi sono pari a 103 mila tonnellate. Nel dettaglio i 2,3 milioni di rifiuti speciali prodotti nel 2015 derivano principalmente da operazioni di costruzione e demolizione (46,5 per cento della produzione regionale totale) e dal trattamento di rifiuti e acque reflue (27,2 per cento).

Quanto invece alla gestione dei rifiuti speciali in Abruzzo, nel 2015 ha interessato oltre 2 milioni di tonnellate, di cui 1,9 non pericolosi e oltre 126 mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi. Il recupero della materia è la forma prevalente di gestione a cui sono sottoposti 1,3 milioni di tonnellate e pari al 65 per cento del totale gestito. Marginale è invece l’utilizzo di questa tipologia di rifiuto come fonte di energia (0,02 per cento del totale). 

Complessivamente – rivela ancora l’Ispra -  sono avviati ad operazioni di smaltimento circa 401 mila tonnellate di speciali (il 19,1 per cento del totale gestito): oltre 23 mila tonnellate finiscono in discarica (1,1 per cento), mentre 363 mila tonnellate sono sottoposte ad altre operazioni come il trattamento chimico-fisico, biologico o ricondizionamento. Sono avviate ad incenerimento circa 14 mila tonnellate (lo 0,7 per cento). E ancora. I rifiuti speciali esportati sono pari a quasi 22 mila tonnellate, mentre nel 2015 ne sono stati importati 1.145 tonnellate in prevalenza materiali non pericolosi. Risultano in attesa di trattamento e smaltimento  (messa in riserva) 260 mila tonnellate di speciali (il 12,4 per cento del totale), mentre il deposito interessa circa 40 mila tonnellate (1,9 per cento).