Regionali, Zelli punzecchia Fdi: "Basta tergiversare su candidato presidente"


Il coordinatore regionale di Azione Politica: "Di Stefano unico candidato credibile"


di Redazione
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
07/11/2018 alle ore 15:56



Verso le Regionali: Azione Politica non ci sta e attraverso la voce del suo coordinatore regionale Gianluca Zelli, rompe il silenzio sulla designazione del candidato alla presidenza della Regione Abruzzo per il centrodestra. 
“È trascorso un mese e mezzo. Abbiamo lasciato tempo e spazio a Fratelli d'Italia perché facesse valutazioni e condividesse l'esito del monitoraggio complessivo sui nomi”. 
Il coordinatore regionale AzP lamenta la non convocazione a un tavolo di confronto, in cui si discutesse anche di programmi e sottolinea l’importanza di essere uniti per ottenere risultati, portando l’esempio dei successi alle Province di Teramo e Pescara. Ricorda inoltre come le amministrative di Teramo siano state invece “ esemplari di un sistema di competizione, tutto interno, negativo e deleterio”. 

“Siamo stati implacabili oppositori del centrosinistra che abbiamo scosso e "scovato". Ma il dato è che allo stato attuale non siamo capaci di distinguerci, di mostrare il cambiamento di passo”, dice Zelli, “Che cosa ci hanno proposto? Senza nulla togliere alle persone, sul tavolo (apprendiamo dai giornali) c’è una terna che non riscuote successo, è oggettivo. Francamente, ci appare l'esautorazione dell'Abruzzo. L'unico che sta lavorando a un progetto, seppur sostenuto "solo" dalle Civiche, è Fabrizio Di Stefano che, a oggi, rimane l'unico candidato credibile”. 

Zelli precisa come Azione Politica abbia lavorato molto visitando territori, ascoltando e dando voce agli abruzzesi. “È inutile continuare a parlare di territorio”, conclude, “se poi ogni volta ci rifugiamo nello scaricabarile nazionale. Le elezioni dovrebbero dirci delle cose e, soprattutto, come non sbagliare più.Non stiamo mettendo in discussione l'appannaggio della candidatura abruzzese a Fratelli d'Italia. Vogliamo solo che il partito di Giorgia Meloni sia consapevole che non si può più tergiversare. Il rischio di riconsegnare la nostra terra al passato sta diventando fin troppo reale. Chiediamo al centrodestra di ritrovare lucidità e di cominciare a sederci a livello regionale per aprire un dibattito costruttivo. Il tavolo regionale dovrà riunirsi con la frequenza che si addice a chi si preoccupa del futuro dell'Abruzzo”. 

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