Gli attacchi dell'Ue e il Def: eccolo il mastice dell'alleanza tra Lega e Cinquestelle


Lo scontro non è tra destra e sinistra (categorie decisamente superate) ma tra chi ha tantissimo, praticamente tutto e chi ha poco, praticamente nulla



Se solo lo si vuol vedere, è tutto chiaro. Lo scontro non è tra destra e sinistra. Due categorie decisamente superate. Lo scontro è tra chi ha tantissimo, praticamente tutto e chi ha poco, praticamente nulla. 

È un conflitto ancora all'inizio, certo, ma è un conflitto che vede l'Italia giocare da protagonista. Per la prima volta e dopo almeno ottant'anni.

È chiaro, intanto, che questa Unione Europea ha dichiarato guerra al governo gialloverde.

Ed è altrettanto chiaro che il Def, partorito da Cinquestelle e Lega con la fatica dei neofiti, non è un mero documento contabile, ma piuttosto il mastice, il cemento di una nuova, inedita alleanza politica.

Juncker, Moscovici, Dombrovskis Macron, Merkel e tutta la combriccola da sempre al potere nei palazzi di Bruxelles e di Strasburgo continueranno fino alla fine (probabilmente la loro fine!) ad attaccare l'Italia, a dire che siamo un paese "euroscettico e xenofobo" per precisa strategia politica. Per cercare di spaventare gli elettori.

Sanno che la resa dei conti si avvicina. Non quella degli artifici contabili, delle manovre, degli spread, del rapporto deficit-pil. L'ora che si avvicina inesorabilmente è quella del voto. L'ora delle elezioni che potrebbero decretarne l'irrilevanza. E sanno che è proprio l'Italia l'occhio del ciclone populista.

Non hanno mai temuto, ad esempio, la piccola Ungheria di Orban. Tant'è che se lo sono tenuto nel Ppe.

Ma l'Italia no. È nazione troppo grande per prenderne gli umori e i voleri sottogamba. Era perfetta coi governi proni e ubbidienti. È incontrollabile adesso con Lega e Cinquestelle al comando.

Perciò temono e attaccano. Temono fortemente che da paese fondatore l'Italia possa davvero farla affondare quest'Unione farlocca dove tedeschi e francesi fanno quel che gli pare e gli altri si possono solo accodare. Per questo reagiscono in maniera così aggressiva e scomposta.

Allo stesso tempo, da noi, in quest'Italia che cambia e che si sente protagonista, è fatica inutile continuare a parlare di centrodestra e centrosinistra perché entrambi i contenitori sono già belli che scomparsi. Evaporati. La nuova e inedita alleanza tra Cinquestelle e Lega alla prova di governo, nonostante gli inciampi e l'avversità di ogni potere preesistente, mostra di essere solida e, soprattutto, di avere un futuro. Non c'è solo un contratto da rispettare. C'è un blocco sociale, largamente maggioritario, che ha deciso di credere nell'accordo ed è disposto a dare ai due contraenti tutto il tempo necessario.

Chiunque spera nel contrario, chiunque tifa per il tracollo immediato, a cominciare da quel che resta di Forza Italia e del Partito democratico, non fa altro che pestare acqua nel mortaio. È chiaro che il futuro guardi e si costruisca altrove da loro. Se solo lo si vuol vedere.

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