Circuito Abrex, in Abruzzo oltre 6 milioni di euro di economia generata


Credito commerciale con la formula della permuta di beni e servizi: senza costi né interessi per i 655 iscritti


di Anna Di Donato
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
09/07/2018 alle ore 08:35

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È tempo di bilanci per Abrex, circuito di credito commerciale che utilizza la formula della permuta di beni e servizi in Abruzzo. 
Dati alla mano, il bilancio del primo semestre del 2018 segna una forte crescita con un +220% di economia locale che sfiora i 6,4 milioni di euro di fatturato prodotto dai 665 iscritti. 

È lo stesso Angelo D’Ottavio, presidente del circuito, a darne notizia, sottolineando che a tre anni dalle prime vendite degli iscritti ad Abrex, si registra una crescita non solo del fatturato ma anche della quantità di acquisti e vendite.

L’aumento degli iscritti sta salendo vertiginosamente e gli stessi dipendenti delle imprese utilizzano il credito senza costi né interessi per effettuare acquisti dagli iscritti Abrex sia per spese di tipo sanitario sia per le loro cerimonie o per la manutenzione della propria autovettura o abitazione.

La positività di questo tipo di economia ha iniziato a produrre dati significativi che incidono sia sulle comunità sia su comuni e aree territoriali. Da Vasto a Cepagatti si è registrata una forte crescita. Nei primi sei mesi del 2018, solo ad Orsogna sono stati generati oltre 300.000 euro di economia, mentre a Chieti 450.000 euro. A Vasto, dove il circuito Abrex ha sede legale, sono stati fatturati più di 670.000 euro.

A giorni, il circuito presenterà un progetto importante realizzato con un’amministrazione pubblica, il che mostra come il cambio di paradigma possa portare vantaggio a chi realmente crede che il mondo è in continua evoluzione e cerca di trovare soluzioni innovative. 


«Facciamo un appello a tutti i soggetti impegnati nello sviluppo locale», dice il presidente Angelo D’Ottavio, «dai rappresentanti politico-istituzionali, alle associazioni di categoria, fino alle forze sindacali: i nostri uffici e il nostro management sono a disposizione di chiunque voglia fare qualcosa per uscire dalla difficoltà che attanaglia l’economia locale, ma abbiamo bisogno tutti di un forte cambio di mentalità e di paradigma perché la crisi ha determinato un forte cambiamento che dobbiamo affrontare uniti con strumenti innovativi e condivisi».

 

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