Quella rovesciata alla "Panini" che spariglia (anche Russia 2018)


Si narra che in una serata di primavera a Torino Cristiano Ronaldo abbia incantato persino gli arcinemici juventini, costretti dal fato ad applaudirlo



Può una rovesciata cambiare il mondo del calcio, rivaleggiare con i tir di like di Russia 2018, determinare flussi di capitali (dunque di destini umani) per i prossimi incertissimi anni globali? 

Sì, lo può. Sembra una formula nuziale...

Da noi le figurine Panini, oltre sessant'anni orsono, in quel di Modena hanno teorizzato in eterno il gesto epico, la rovesciata, stampandolo sul dorso di ogni singola bustina, e questo per milioni e milioni e milioni di volte...

Si narra che in una serata di primavera a Torino Cristiano Ronaldo, l'eroe degli eroi, bellissimo e glabro sotto la maglietta madrilena, abbia incantato in altissima e impervia rovesciata persino gli arcinemici juventini, costretti dal fato ad applaudirlo.

Poi il portoghese seguì il suo percorso dorato, transitando in Russia per 4 partite e infine volgendo la prua proprio laddove aveva stregato avversari ostili. Fine della lezione. Campanella e ricreazione...

Dal mito all'oggi, Ronaldo, sdoganata con 4 gol e un ottavo di finale la pratica Mondiale, sta per cambiare la tendenza europea del calciomercato, gli equilibri di mezzo mondo del pallone spostando se stesso e la sua corte a Torino.

Del resto la Juve può movimentare circa mezzo miliardo di euro, e quando gli anni avanzeranno anche per l'uomo tutto d'oro, gli scenari saranno soprattutto simbolici. Un ruolo da testimonial della Ferrari, per esempio, giusto per mixare miti e provenienze, diremmo senza scampo.

Al Belgio contro il Brasile servirebbe rovesciare il pronostico...all'Uruguay contro la Francia rovesciare l'inerzia non benigna a causa dell'assenza di Cavani.

I quarti di finale insomma vivono e sperano di prosperare all'interno della filosofia della sorpresa, ancor più di quella del dio spettacolo. Ma la rovesciata, l'originario Kaos che spariglia tutto, resta quella di Cristiano Ronaldo.

Il diritto d'autore è inequivocabilmente suo, suo e ancora suo. La rete, intesa come Internet, e le confusioni in fuorigioco del Parlamento Europeo non contano nulla. Conta solo quel meraviglioso e scomodo convitato di pietra di ogni epoca; il talento, e la sua sempre illibata ancella che resta la libertà.

Ronaldo fisicamente non si trova in Russia, ma ne determina gli accadimenti, anche i più sottili...

 

twitter@ImpaginatoTw