"Vi spiego la priorità da dare all'occupazione, temiamo la fuga dal territorio". Parla Lanci


Il segretario regionale analizza le elezioni per il rinnovo dell'Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione


di Anna Di Donato
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
05/07/2018 alle ore 18:20

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I recenti risultati delle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione Fopen parlano chiaro: la Flaei Cisl si è confermata primo sindacato dei lavoratori nel settore elettrico del nostro Paese. 

In Abruzzo, gli esiti sono stati sorprendenti, con un ampio 60% di consensi. Ecco l'analisi di Luciano Lanci, segretario di presidio regionale della Flaei.

Quali sono gli obiettivi e le priorità del nuovo corso?

Tra le priorità c’è sicuramente il mantenimento di un livello occupazionale che permetta di gestire il territorio nel miglior modo possibile, evitando accorpamenti che danneggino la stabilità dei posti di lavoro. È importante sia per i lavoratori affinché possano operare in condizioni migliori sia per rispondere meglio alle esigenze della cittadinanza. L’Enel sta lavorando molto sull’automazione, sulla digitalizzazione dei sistemi elettrici. Circa tre anni fa c’è già stato un accorpamento importante di L’Aquila con Teramo e Pescara con Chieti. Attualmente vorrebbero accorpare Sulmona e Avezzano.

Quali sono le maggiori difficoltà che state incontrando?

Al momento la nostra preoccupazione è che possa esserci un abbandono del territorio. Per noi è importante mantenere il presidio del territorio tenendo conto di un livello occupazionale che sia costante e non ridotto.

E' soddisfatto dell’apporto della classe politica al vostro lavoro?

Al momento non abbiamo coinvolto la politica in questa situazione. A breve, probabilmente faremo delle lettere per sensibilizzare le istituzioni.

Quale il ruolo del sindacato nella postmodernità?

Il sindacato deve essere presente, vicino ai bisogni dei lavoratori tenendo conto, allo stesso tempo, delle esigenze della collettività. È importante anche capire che impatto la digitalizzazione possa avere sulla formazione dei lavoratori, in modo da chiedere all’azienda di formarli nel modo più adeguato cosicché non si trovino in difficoltà rispetto a tali novità.

Quali sono le nuove sfide del welfare?

Per noi il welfare è essenziale. All’interno delle aziende elettriche dell’Enel abbiamo creato un fondo complementare pensionistico che si chiama Fopen e che è una presenza bilaterale, a metà tra l’azienda e i lavoratori e poi il Fisde, un fondo sanitario finanziato dall’ azienda che permettono al lavoratore di essere agevolati sia economicamente che per ciò che concerne le visite. Abbiamo creato delle iniziative tra cui quella di poter destinare la produttività in maniera agevolata verso il welfare. L’azienda aumenta ad esempio del 15% quegli importi di produttività che vanno indirizzati verso il Fisde o il fondo Fopen.

 

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