Spegnete quel bambolotto sgraziato chiamato Maradona!


Certo, ognuno attraversa il deserto della propria vita come può e vuole, ha bisogno della sconfitta che brucia per ripartire



Per favore, qualcuno spenga quel bambolotto sgraziato chiamato Maradona, che un responsabile marketing al contrario posiziona sempre in tribuna d'onore...

Non fa bene a nessuno, offusca ricordi belli e alti, strappa una risata di pancia all'inizio e poi annoia e intristisce...non giova neppure all'Argentina di Sampaoli, l'allenatore commissariato e rivestito per offuscare i tatuaggi, che con la consueta e psicologica sofferenza lenta, supera all'ultima curva la Nigeria e ritrova addirittura i sorrisi e un gol di Messi.

Certo, ognuno attraversa il deserto della propria vita come può e vuole, ha bisogno della sconfitta che brucia per ripartire, dosando le forze, nel Mondiale e nel Mondo che il torneo rappresenta. Nel frattempo la Croazia, finora l'unica con tre vittorie su tre, sgonfia un pò il neo-brand vichingo dell'Islanda.

La Francia, per la cronaca, ha vinto il proprio girone sbadigliando con il primo zeroazero di Russia 2018 al fianco dei compari danesi mentre il Perù timbrava l'unica bella cartolina russa battendo la comparsa Australia.

Gli incroci degli ottavi dicono Croazia-Danimarca e soprattutto Francia- Argentina.

Nel frattempo Macron a Roma si faceva i fatti suoi e la sua agenda romana era fintamente vacanziera e autenticamente autoreferente. E' l'eterno spirito francese, Maradona è avvisato...

Oggi altra quadriglia: Messico-Svezia e Germania-Corea del Sud da una parte, Svizzera-Costarica e Brasile-Serbia dall'altra.

A proposito di deserti...dall'Italia senza estate e senza calcio arriva un grido di dolore...ridateci il caldo! Non lo troviamo più! Soluzione lampo trovata...tutti in Africa...ai quattro lati dei deserti...per scongiurare migranti...reinventare rapporti...e condividere petrolio e gas...altro che Russia 2018...

 

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