Anche l'Argentina al "ballottaggio" per il Mondiale del futuro


Il dominus nuovo a Russia 2018 comunque esiste, e nella terra degli (o dello) zar, domina il VAR



Il flusso eterno delle cose umane e, volgarmente, dei sacri Mondiali di calcio, oggi nel Pianeta funziona così: poichè comanda il presente, il passato si azzera e conta unicamente il futuro. Fino al prossimo istante...

Traduzione: i primi ottavi di finale disegnati dal campo saranno nel week end Uruguay - Portogallo e Spagna - Russia. Stop. Come si è arrivati a ciò, tra sudori, paure ed errori, è già racconto vintage, tritato dal poi. Ma qualcosa per forza rimane...

Ad esempio l'Uruguay, banda di veterani celesti che ridimensiona logicamente la Russia, il fallimento secco dell'Egitto e di Salah, superato ieri anche dall'Arabia Saudita... e ancora..il Portogallo di un Ronaldo finalmente isterico e meritevole di un'espulsione che non arrivò...la voglia matta dell'Iran...squadra operaia, ostinata e dalle marcature appiccicose...la Spagna, sotto due volte con il Marocco...,che non molla ma che rinnova l'affanno e scala il primato nel girone con movenze inquietanti...

Tutto questo è già storia, non torna, non vale più. Il dominus nuovo a Russia 2018 comunque esiste, e nella terra degli (o dello) zar, domina il VAR. Nell'assonanza c'è la radice del giudizio e del comando.

Nelle corride globali di Spagna e Portogallo, il VAR ha imperversato, fermato il gioco, allungato i tempi, prorogato le proteste, ceduto alle pressioni, spaccato le convinzioni della decina di uomini che governano (?) le macchine.

Nelle gare ad eliminazione diretta pura che stanno per arrivare, la tecnologia sarà una stramba e intermittente stella polare in un cielo che troppo spesso si annuvola. Oggi altri quattro duelli: quelli probabilmente abbastanza soft tra Australia e Perù e Francia con la Danimarca, e quelli infuocati tra Croazia e Islanda e Argentina con la Nigeria.

Gli argentini pare siano compattati contro i giornalisti per rinascere, il gioco riesce una volta ogni tanto, non sempre. Due giorni fa Messi ha festeggiato il compleanno. Torta e regalini dei compagni al triste Lionel?

Difficile...Forse per gli argentini servirà un apparentamento di facciata per la vittoria, proprio come è accaduto in certe città italiche ai ballottaggi politici.. e, a ben pensarci, questa NON è un'altra storia...

 

twitter@ImpaginatoTw