Salvini, il censimento rom e gli autogol della sinistra: a cosa porta lo scollamento dalla realtà


Lo vedono tutti, lo sanno tutti: quei ragazzini rubano! A Roma accade costantemente



E no, non si spiega. Non si capisce l'autolesionismo della sinistra italiana. Una congrega di squinternati che fa a gara per intestarsi ogni causa persa o potenzialmente perdente. Fatta la frittata sulla questione migranti ecco l'autogol sui Rom. A conferma di un totale scollamento dalla realtà. 

Per chi fa parte della nicchia dei ricchissimi, per chi non usa mezzi pubblici, per chi vive in quartieri bene e per spostarsi ha l'autista, per chi usa solo l'aereo, possibilmente privato, per chi il centro lo frequenta per fare shopping nei negozi top o per quattro chiacchiere in esclusivi tea room, la questione dei Rom non si pone neppure.

Ma per tutti gli altri, per il restante 95 per cento della popolazione, si.

E sebbene ci sia sempre qualcuno col prosciutto ideologico sugli occhi o ancora disposto alla pratica cattolica dell'offerta dell'altra guancia, la quasi totalità ha le idee chiarissime in proposito.

Mettiamola così: ogni santo giorno, sugli autobus e sui tram e in metropolitana e in tutte le stazioni ferroviarie e nelle aree turistiche ci sono decine di giovanissimi di etnia Rom o Sinti in azione.

Ogni santo giorno, in gruppi da 3 o 4 o 5, guidati sempre da una donna più o meno giovane, spesso con neonato in braccio, provano a circondare i più distratti, gli anziani, i turisti per derubarli. Lo vedono tutti, lo sanno tutti: quei ragazzini rubano!

A Roma accade costantemente. Responsabili di borseggi e scippi sono sempre più spesso minori. Così come di minori sono le impronte rilevate nella maggior parte dei furti in appartamento.

Eppure, quasi fosse una calamita' naturale, non c'è niente da fare. Polizia, Carabinieri, vigili urbani: è tutto inutile. Li fermano, a volte; li controllano, a volte; li devono lasciar andare, sempre!

Ovvio che il senso di impotenza e di frustrazione cresca.

Dopodiché arriva Matteo Salvini che propone intanto di censirli, per obbligare i genitori a mandarli a scuola invece di insegnar loro a rubare. E che succede? Succede che le prefiche della democrazia gli danno del razzista!

Succede che parte subito il can can di giornali, sociologi, avversari politici e tuttologi: la sinistra radical chic strepita e s'indigna all'unisono. Col solito richiamo alle leggi razziali e alla schedatura e al nazifascismo di ritorno.

Fino al successivo sondaggio che immancabilmente certifica l'ulteriore crescita di Salvini e il penoso impasse degli altri. Si dice che Iddio accechi chi vuol perdere. Evidentemente a questi gli ha pure seccato i neuroni.

Altrimenti, non si spiega.

 

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