Pallanuoto Pescara, ecco da dove può passare il grande rilancio


Il tecnico Francesco Mammarella: "Vorrei riportare la squadra in serie A1"


di Rita Consorte
Categoria: Sport
28/05/2018 alle ore 09:30

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Il 1987 è stato un anno storico per lo sport pescarese passato alla storia non solo come quello della mitica promozione in serie A del Pescara di Galeone. Ma furono tempi di gloria per tutto lo sport pescarese, in particolare per la pallanuoto che vinse nel mese di luglio il primo scudetto e poi la Coppa dei Campioni e la Supercoppa Europea. Un triplete che nessun sportivo potrà mai dimenticare una squadra quella della Sisley che dominava in Italia e in Europa. Di quella mitica squadra cui hanno fatto parte campioni del calibro di: Estiarte, Pomilio Amedeo, Marco D’Altrui facevano parte anche i fratelli Mammarella: Enrico e Francesco attuale tecnico del Pescara Pallanuoto.

Chissà se in un prossimo futuro potremmo assistere di nuovo ad un rilancio a Pescara, della Pallanuoto di questo ed altro ne abbiamo parlato con l’attuale trainer Francesco Mammarella, che ha conquistato con due giornate di anticipo la salvezza in A2. Prima di iniziare Francesco ci tiene in modo particolare a ringraziare il fratello Enrico, per essergli stato vicino nei momenti più difficili.

Questo è il secondo anno consecutivo con il Pescara Pallanuoto: ha conquistato una promozione ed una salvezza insomma, un bilancio positivo?

Per essere precisi sono cinque anni che alleno i ragazzi, ho iniziato dai campionati giovanili; poi nel corso del tempo è arrivata l’opportunità di allenare la prima squadra. Lo scorso anno è arrivata anche l’inattesa promozione in A2.

Quest’anno invece la squadra seppur con l’inserimento di tre elementi: un portiere ( Gianluca Cappuccio), un centroboa ( Delas), e un esterno che si tratta di un ritorno ( Mattia De Joris), siamo riusciti con due giornate di anticipo a centrare l’obiettivo della salvezza. Durante il torneo la squadra ha dimostrato di giocarsela con formazioni più blasonate conquistando punti pesanti.

Che tipo di campionato è stato quello di quest'anno? Quali sono state le squadre che più vi hanno messo in difficoltà? Per la prossima stagione puntate ad un campionato di vertice? Mammarella resta?

Questo torneo è stato uno dei più difficili di A2, poi con la forza del collettivo siamo riusciti a raggiungere questo traguardo. I ragazzi, sono stati encomiabili perché hanno dato tutto quello che potevano dare.

Per quanto concerne il mio futuro adesso è prematuro parlarne, al termine del campionato subito dopo la trasferta col Bari, parlerò con la società per vedere quali sono i programmi futuri. Io, resterei molto volentieri a Pescara, perché qui sono nato e c’è la mia famiglia.

Colgo l’occasione per ringraziare la presidentessa Cristiana Marinelli ed il vice Di Properzio, che due anni fa, mi hanno dato l’opportunità e se questi traguardi sono arrivati lo dobbiamo anche a loro.

Il mio desiderio sarebbe quello di rimanere, con l’augurio di poter proseguire il percorso intrapreso e tentare nei prossimi due anni a riportare il Pescara Pallanuoto in A1.

Lei proviene da una famiglia di pallanuotisti: cosa rappresenta la Pallanuoto?

Per me la pallanuoto è stata tutto e lo è ancora, ho fatto una lunga parentesi prima come giocatore ed ora come allenatore. Ho militato in diverse società e ciò mi ha permesso di maturare anche come uomo. Poi, a causa di un brutto infortunio mi sono dovuto ritirare ed ho iniziato il percorso da allenatore cinque anni fa.

Cosa fare per il rilancio della pallanuoto a Pescara?

Con l’arrivo nello staff di Amedeo Pomilio, la società è già preparata per fare un programma ambizioso. A proposito di Pomilio, lui si sta occupando di apportare nuove metodologie di allenamento ed altro.

Lo staff del Pescara Pallanuoto, è composto dal tecnico Francesco Mammarella, i collaboratori Arnaldo Castelli e Vasilis Zirinis ed il preparatore atletico Fabrizio Gentile mentre il team manager è Giampiero Lattanzio.

 

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