Pilkington a San Salvo: come si evita che la sconfitta sia per tutti?


Il sindaco Tiziana Magnacca: il dovere dei pubblici amministratori è quello di tutelare un bene comune come il diritto al lavoro


di Redazione
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
16/05/2018 alle ore 16:03

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La crisi della Pilkinton di San Salvo non conosce la parola fine. Nelle ultime settimane il numero degli esuberi era di 110 impiegati e 100 operai, ai quali si sono aggiunti i 30 degli uffici amministrativi.

Lo stabilimento di San Salvo è fra i più grandi e dovrà tagliare 460 operai, 130 fra impiegati e quadri e 35 che non rientrano nel processo di riorganizzazione dei reparti e degli uffici collegati. In totale sono 625 che – insieme al resto dei dipendenti – saranno tutelati dai contratti di solidarietà, in partenza da settembre e che potranno essere rinnovati per cinque anni.

In merito alla vicenda è intervenuto il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca che ha dichiarato: “ Questo è il tempo della responsabilità e non dell’infantilismo – dichiara il sindaco - e nanismo politico. Tutti siamo chiamati ad avere comportamenti maturi e concreti rispetto alla auspicabile soluzione di quella che sta diventando una vera e propria emergenza Pilkington.

Non è permesso a nessuno di giocare sulla pelle dei lavoratori e sulla sorte di centinaia di famiglie, per una crisi aziendale che potrebbe avere gravi conseguenze occupazionali per un vasto territorio. Il dovere dei pubblici amministratori è quello di tutelare un bene comune come il diritto al lavoro. I cittadini – continua il sindaco - si aspettano comportamenti adulti e non meritano di assistere allo spettacolo di una sterile contrapposizione politica.

Ognuno, per la propria parte, - conclude il sindaco Magnacca - deve farsi carico della questione Pilkington prima che si aprano tavoli di crisi, prima che sia troppo tardi. Questo è semplicemente il senso del tavolo di confronto da me convocato per lunedì prossimo nell’aula consiliare del Comune di San Salvo.”

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