L'Aquila, imposte rinviate: ma dopo che succederà alle vittime del sisma?


Altra partita di giro da parte del governo che con il commissario De Micheli se la prende con l'Ue. Ma è sempre l'emergenza a guidare la politica


di Paolo Falliro
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
14/04/2018 alle ore 08:39

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E'sempre l'emergenza a guidare la politica, che non si dà un filo conduttore che prevenga le “malattie” anziché, dopo, corrrere alla rinfusa per curarle.

Il caso delle imposte alle vittime del terremoto aquilano del 2009 lo dimostra. Il governo annuncia trionfante che la proroga è stata firmata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Si tratta di un decreto che autorizza la proroga di 4 mesi per l'esecuzione della procedura per il recupero delle imposte del 2010.

L'annuncio arriva dalla commissaria alla ricostruzione del Centro Italia Paola De Micheli a margine della visita del premier Paolo Gentiloni a Muccia. Nell'occasione se l'è presa anche con l'Ue, ricordando che sulla vicenda c'è un'infrazione europea. De Micheli ha parlato anche dello "scontro tra Italia ed Europa".

E osserva: "Ad là dei tecnicismi la proroga significa che imprese e commissario avranno più tempo per approfondimenti sul recupero delle imposte".

Insomma, si prende tempo per tentare di risolvere una questione che non è affatto conclusa, anzi, resta aperta sul tavolo senza una visione. Chi doveva vigilare che non si arrivasse a questo punto?

Ecco il nodo, a Roma come all'Aquila. Vallo a spiegare a chi ha vissuto in un ricovero provvisorio, a chi sta tentando di ricomporre i cocci di un'esistenza che da oggi avrà 120 giorni di proroga per le tasse. Può bastare?

 

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