Giustizia, processi e certezza del diritto: come stanno le cose in Abruzzo?


La presenza di don Ciotti a Pescara porta in grembo il seme di una riflessione su legalità e territori


di Leone Protomastro
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
11/04/2018 alle ore 12:09

Tag correlati: #abruzzo#giustizia#impaginatoquotidiano

La presenza di don Ciotti a Pescara porta in grembo il seme di una riflessione su legalità e territori. E non per una pulsione improvvisamente giustizialista o da tagliagole. Ma semplicemente per interrogarsi su come stia in salute oggi la legalità in Abruzzo.

Quante volte abbiamo scritto e raccontato di una terra peculiare, aspra per certi versi e frizzante per altri? Quante volte abbiamo scritto di processi mai iniziati in aula, o iniziati sui media, o finiti e tarallucci e vino o infinitamente lunghi per il solo fatto di aver interessato amministratori che facevano?

E ancora, l'ombra degli insabbiamenti, della mescolanza, dei no aprioristici, di alune mosse che sembra quasi che qui non si possano fare per ragioni sconosciute.

L'auspicio è che anche la classe politica colga l'occasione della visita di don Ciotti non per il solito comunicato di appoggio, di commento o di rilievo: ma per aprire una stagione nuova di legalità, dove ognuno possa svolgere il proprio compito serenamente, senza influenze esterne, senza la paura che firmare una delibera possa portare guai, senza l'angoscia che immaginre lo sviluppo futuro di questa terra significhi automaticamente mettersi contro cittadini e salute, senza il consueto scenario di mancate responabilità come la ferita di Rigopiano dimostra.

Solo ragionare, senza ombre e pregiudizi, su come sta la legge in questa regione. E'così difficile?

 

twitter@ImpaginatoTw